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Estate 2007

22/09/2007 Commenta Estate 2007 Commenta

Estate 2007Ogni anno di questo periodo si finisce con il pensare e ripensare alla trascorsa estate che, oramai fatevene una ragione, non tornerà più.
Quello che potevate fare, quello che potevate combinare lo avete fatto…almeno per l’estate.
Ma l’inarrestabile scorrere del tempo e delle stagioni non deve bloccare i vostri intenti: siano essi bellicosi o amorosi, pacifici o guerrafondai.
D’altronde non ci posso, non ci possiamo, fare nulla.
Racconto semiserio sull’estate trascorsa in valtaro. continua a leggere…

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Lettera aperta sul turismo valtarese

15/01/2007 Commenta Lettera aperta sul turismo valtarese Un Commento

Trattammo in un passato post sul forum:
http://www.amiciamici.com/forum/altavaltaronet-vt805.php
la creazione di un nuovo, utile, strumento turistico per la Valtaro.
Un sito web che avrebbe dovuto raccogliere materiale ed informazioni sull’Alta Valle del Taro.
Questo da mesi è fermo.
Visto il legame che ho con il mio territorio e l’amore per esso mi propongo come coordinatore delle attività dell’ufficio turistico.
Per mettere ordine nelle cose da fare.
Per organizzare gli aggiornamenti.
Per catalogare le informazioni.
Per discutere dell’approccio al web.
Per insegnare l’uso del mezzo internet.
Per ospitare sito e spazi su queste pagine.
Fateci e fatemi capire il problema per far funzionare il sito dove risiede:
è un problema di fondi?
di personale?
di spazi?
è una lotta politica?
è legato a certe competenze?
Mi riprometto, se non sentirò nulla in questa settimana (termine ultimo il 22 gennaio 2007) di informare il Presidente della Provincia, della Regione Emilia Romagna e gli organi di stampa locali di quanto succede.

La discussione è aperta QUI.

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Idee turistiche…per chi ne ha!

08/09/2006 Commenta Idee turistiche…per chi ne ha! Commenta

BardiUna lunga riflessione, spesso lasciando i pensieri scorrere liberi, sul turismo in Valtaro.

Cosa significa e come viene interpretato, seguendo i molti interrogativi che nella mia testa si formano e non trovano risposta.

Le linee guida di chi ci amministra, se ce ne sono, rimangono sommerse. Quasi si tratti di segreti nazionali.
No, niente di tutto questo. Sono segreti per la sicurezza pubblica.
Se venissero scoperti sarebbero nei guai, forse, chi li ha avuti.
I segreti più inconfessabili e quello che molti pensano ma non troverete scritto sui giornali.
Un segnale che ci siamo e che vogliamo essere partecipi di dove andremo nei prossimi anni. continua a leggere…

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Manifestazioni in Valtaro

29/07/2006 Commenta Manifestazioni in Valtaro Commenta

Manifestazioni in Val TaroCome ogni anno le varie amministrazioni comunali rilasciano un piegabile con le manifestazioni estive in programma.

In quest’articolo lo rendiamo disponibile in formato PDF accessibile a tutti così come saranno inseriti, di volta in volta, i vari eventi nel nostro calendario, una volta che saranno confermate le date.
Le manifestazioni comprendono i Comuni di Albareto, Bedonia, Compiano e Tornolo (con rispettive frazioni). continua a leggere…

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PodCast - Puntata 4

08/03/2006 Commenta PodCast - Puntata 4 Commenta [AUDIO] PodCast - Puntata 4Audio

PodCastEccovi o popolo di AmiciAmici.com la quarta puntata di “Pronto chi bussa“, appuntamento pseudo-settimanale con l’approfondimento audio sulle tematiche dell’attualità valtarese e l’approfondimento sul quotidiano.
Come sempre una puntata ricca di argomenti e dedicata maggiormente al tema turistico e all’espansione sul web di alcune realtà locali. continua a leggere…

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Scarica PodCast - Puntata 4
o Download (salva destinazione come...) -> File MP3

Provincia di Parma

02/02/2004 Commenta Provincia di Parma Commenta

Stemma Provincia di ParmaLa Provincia di Parma confina a N con la Lombardia (Provincia di Cremona e Provincia di Mantova), a E con la Provincia di Reggio Emilia, a S con la Toscana (Provincia di Massa-Carrara), e con la Liguria (Provincia di La Spezia e Provincia di Genova), e a W con la Provincia di Piacenza.

La Provincia di Parma fa parte della Regione Emilia Romagna e si estende per una superficie di 3.449 Km quadrati.
Ha una densità sul territorio di 112 abitanti per kilometro quadrato pari a circa 384.989 unità.
“PR” è la sua sigla automobilistica mentre nel suo territorio vengono utilizzati i seguenti C.A.P.: 43010-43015, 43017-43019, 43021-43022, 43024-43025, 43028-43030, 43032, 43035-43045, 43047, 43049-43053, 43055, 43058-43059, 43100.
Il Codice ISTAT è 034.
Prefissi telefonici sono: 0521, 0524, 0525

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Turismo

01/01/1970 Commenta Turismo Commenta

Bedonia nonostante le sue dimensioni che ne fanno un paesino di montagna con circa 5500 abitanti ha da sempre incentivato il turismo, in tutte le stagioni, con delle iniziative e manifestazioni che coinvolgono tutta la popolazione, tanto da vederla quasi duplicata nei mesi estivi.
Se l’inverno è la vostra stagione preferita, sulle decine di chilometri di piste del Monte Penna (1735 mt.) è possibile fare sci di fondo e sled dog accompagnati da istruttori qualificati, mentre in estate, potete prendere lezioni di tennis, sui due moderni campi in erba sintetica, nuoto e acqua gym, equitazione e tiro con l’arco.
Se poi volete immergervi nella natura potete visitare l’oasi WWF dei Ghirardi o fare escursioni a cavallo partento da uno dei tanti agriturismo.
Anche la caccia e la pesca sportiva sono attività di rilievo nella nostra valle, i numerosi laghetti artificiali (e non) insieme, ai fiumi ricchi di pesci, sapranno divertirvi e rilassarvi nel vostro tempo libero.
Il sabato, giorno di mercato, attira persone da tutti i paesi vicini che come nel passato possono fare i loro affari e i loro acquisti.

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Bedonia

01/01/1970 Commenta Bedonia Commenta

Bene inglobato in un panorama ampio ed assolato il centro abitato sorge alla sinistra del fiume Taro.
Le caratteristiche costruttive sono influenzate dalla vicinanza della Liguria, in special modo per la tinteggiatura delle case che richiama i colori caldi ed allegri unici in questa zona.
Di particolare importanza è il selciato in arenaria di Carniglia, realizzato negli anni ‘30, e da poco risistemato.
Altra opera di rilevanza è rappresentata da un arco in muratura e ornamenti in arenaria scolpita, realizzato come vuole la tradizione bedoniese, al passaggio di una famosa autorità ducale.
Proprio in questa zona si possono ancora ammirare gli scalpellini che, grazie al lavoro paziente e miticoloso nel forgiare la pietra arenaria “di Carniglia”, l’hanno fatta conoscere ed apprezzare in tutto il mondo.
Tanto che la si può trovare come pavimentazione in aereoporti giapponesi o come ornamento a facciate di grattacieli in America.

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Seminario Vescovile

01/01/1970 Commenta Seminario Vescovile Commenta

Il Seminario di Bedonia è posto sul bel colle di S.Marco ed appartiene alla Diocesi di Piacenza-Bobbio.
Ad imporlo all’attenzione fu la sua funzione, dal 1846 ai primi anni ‘80, svolta a servizio degli studiosi delle valli del Taro, Ceno, Nure ed Arda.
Tra i suoi alunni, fu dato alla Chiesa il Cardinale Agostino Casaroli (Segretario di Stato di Giovanni Paolo II), diversi Vescovi ed oltre cinquecento Sacerdoti.
Terminato il corso della Scuola il Seminario aprì le sue porte ed il suo immenso tesoro artistico e culturale ai visitatori.
Così oggi all’interno del maestoso edificio si possono consultare i preziosi testi dell’antica Biblioteca, ammirare i dipinti della Quadreria e le xilografie del museo R.Musa, visitare il museo di storia naturale, osservare il cielo e le stelle del Planetario.
Per meditare e ossigenarsi i polmoni potete, inoltre, passeggiare immersi nel parco in cui il Seminario e la Basilica sono immersi.
Il Seminario di Bedonia ospita anche un centro di documentazione sull’emigrazione, convegni, conferenze e ogni anno un corso introduttivo alla professione del giornalismo.

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Basilica di San Marco

01/01/1970 Commenta Basilica di San Marco Commenta

La tradizione vuole che attorno al ‘600, dei mercanti veneziani vennero assaliti nei pressi di Bedonia e miracolosamente liberati per intercessione della Madonna.
In ringraziamento fecero erigere una piccola Cappella, chiamata in un secondo tempo “del Pozzo”.
La Cappellina del Pozzo fu subito centro di culto privilegiato per la popolazione della Val Taro, Ceno, Magra.
Un esemplare ligneo di una statua raffigurante la “Madonna della Consolazione” giunse attorno al 1731 dalla zona di Pontremoli (altri esemplari sono conservati in America ed una bronzea sulla cima del Monte Penna).
In seguito alla costruzione del Seminario si sentì il bisogno di ampliare la Cappellina e così nel 1860 iniziarono i lavori ma, vennero sospesi subito.
Nel 1939, con una pausa a causa della guerra, ripresero i lavori di ampliamento consistenti in una cripta, che comprendeva l’antica Cappellina del Pozzo (ultimata 1952) e nella Basilica vera e propria con copertura a cupola (ultimata 1954).
Nel 1978 Papa Giovanni Paolo I elevò il Santuario a Basilica Minore.

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La via Francigena

01/01/1970 Commenta La via Francigena Un Commento

Questo percorso, che congiunge Canterbury, fulcro della religiosità britannica e Roma, attraversando Francia, Svizzera ed Italia, si sviluppa prevalentemente in territorio montuoso e presenta, in numerose zone, varianti al percorso, riconducibili però, dopo breve, al medesimo itinerario.
Questo non è un cammino solo fisico, ma è soprattutto spirituale.
Cammino cristologico, scandito dai numerosi riferimenti cristiani presenti lungo il percorso (come le Veroniche, visibili in numerose tappe).
A partire dal 1300, l’idea del pellegrinaggio è molto presente nella religione, con l’avvento del Cristianesimo il cammino diventa metafora di vita.
E’ infatti proprio in quest’anno, che vede nascere il I Giubileo, che vi fu il maggiore sviluppo dei pellegrinaggi.
I fedeli si recano a Roma da tutta l’Europa per ricevere le indulgenze.
Il pellegrino parte con bastone e conchiglia, utili l’uno per sorreggersi, l’altra per bervi l’acqua cui attinge dalle fontane.
Egli chiede ospitalità lungo il cammino, e, per l’interità del suo viaggio, si affida alla sola provvidenza divina.
La ricostruzione di questo percorso, antecedentemente l’anno 1000, si basa sui diari dei pellegrini, il più autorevole dei quali è considerato essere quello di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, il quale la percorse nel 990.
La Via Francigena interseca numerosi altri itinerari mistici.
La percorrenza di essa è anche riscoperta di Cristo e di santi, come Giovanni, Pietro, Paolo, Giacomo.
Quel che ci accingiamo a presentare è dunque uno dei tratti più belli dell’intero tracciato: la verdissima zona del Parmense, intessuta non unicamente di bellezze incontaminatamente bucoliche, ma di altrettanto fiere presenze culturali ed artistiche.
Queste sono intessute così spesso di tale sfavillante trascendenza da incutere, anche nell’osservatore più impassibile, una sorta di ammirato, reverenziale timore, travolgendolo in un vortice di antiche memorie così sapientemente tramandate da trarci, talvolta, nell’errore di farle quasi nostre.

Perché anche nel nostro secolo possiamo essere viandanti.
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