Signor direttore,
sono tempestato da telefonate, circolari, e-mail, come Sindaco, per collaborare alla sistemazione dei “profughi” che sbarcano in Italia dal Nord Africa, aiutati anche dalla nostra marina militare. Nessuna spesa è a carico del Comune di Berceto, ma tutto parrebbe a carico del Governo. Affrontiamo anche noi, solitamente ritenuti marginali, venendo coinvolti, in questo caso, l’immane emigrazione biblica delle persone che fuggono dalla loro terra, dalle loro case, cacciati dalla guerra e dalla fame. Ha ragione il Papa nell’affermare che è in corso, senza che nessuno la dichiari, la terza guerra mondiale. Dovrebbe, in tutti, esserci questa consapevolezza e cercare, coralmente, di affrontare la realtà senza lasciare che si formino falle nella difesa che dobbiamo mettere in atto per contribuire a stabilire un ordine mondiale migliore, in cui le persone
possono vivere in pace sulla propria terra e nelle proprie case. Ritengo indispensabile, ad esempio, che il Governo non incentivi, come invece fa, la guerra tra poveri e non liquidi le critiche come manifestazione di egoismo ed addirittura razzismo. Non si possono combattere le ingiustizie del mondo incrementando ed aumentando le ingiustizie in casa propria.
E’ dal 2010 che a Berceto vengono ospitati “profughi” e grazie allo spirito cristiano e di ospitalità dei bercetesi abbiamo cercato di dare il meglio, con serietà, chiedendo, giustamente, anche ai profughi di ricambiare questa disponibilità facendo qualche lavoretto, come volontari, per la Comunità. Adesso, anche se non ho lamentele, credo sia giusto, come Sindaco, visto che si passa dall’emergenza alla norma, nel senso che i profughi ogni giorno sbarcano in numero sempre più consistente, fare il possibile per evitare la guerra tra poveri.
Ho miei concittadini che vivono nell’indigenza e nessuno li aiuta, li assiste, si premura dei loro problemi. Mi viene in mente un insegnamento, una raccomandazione che veniva fatta sia da religiosi che da politici, nella mia infanzia: è più semplice interessarsi dei mali del mondo che essere giusti con il vicino di casa, con un familiare, ma i mali del mondo non si affrontano con onestà intellettuale se non sei in pace con il tuo vicino.
Anche in questo caso, infatti, per un Governo è più semplice dare un po’ di “elemosina” a disperati sconosciuti, piuttosto che far funzionare le cose in casa propria.
In “guerra”, però, il menefreghismo fa molte vittime e per questo c’è il reato di alto tradimento.
Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

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