Berceto, almeno nella tradizionale festa di Sant Antonio, riscopre le sue radici contadine ed è festa grande per tutti coloro che hanno animali, che hanno trascorsi contadini (tutti) o che svolgono ancora questa nobile attività. Quest’anno il mondo contadino ha voluto che partecipasse alle manifestazioni della giornata il candidato Sindaco Luigi Lucchi. Anche lui, del resto, proviene da una famiglia di contadini e ha svolto, sino a 16 anni, questa attività oltre al fatto d’essere diplomato, proprio per affinità, Perito Agrario al Ranieri di Piacenza. Le motivazioni, però, dell’invito, non vertevano in queste comuni radici ma piuttosto nell’affinità tra il programma enunciato dal candidato e le esigenze degli agricoltori, allevatori, proprietari di terreni del Comune di Berceto.
Un’altra motivazione, inoltre, resta nel fatto, che Lucchi, al momento, è l’unico candidato di un paese di montagna che sottolinea, sempre nel suo programma, anche i diritti degli animali.
L’agricoltura in montagna è in profonda crisi e i pochi agricoltori che producono latte e bestiame, da alcuni anni, lavorano in perdita. Il re dei formaggi; il Parmigiano-Reggiano, è venduto a 7 euro il kg e il latte prodotto, rimettendoci, tenuto conto che sono superiori i prezzi di produzione rispetto alla vendita, viene pagato due anni dopo al conferimento. I vitelli maschi hanno un valore di soli 50 euro. Gli agnelli, sempre maschi, addirittura di 28 euro. Proprio questa profonda e irreversibile crisi di questa attività induce gli operatori a dare credito, a sposare, le idee di Luigi Lucchi che vuole gli operatori agricoli, i proprietari di terreni, elevati a ruolo di “sentinelle”, tutori attivi del territorio. Questo, sempre come da programma di Luigi Lucchi, vuol significare un riconoscimento, come avviene in Svizzera, da parte della società. Gli agricoltori, infatti, se fossero remunerati, specificatamente per il loro ruolo, diventerebbero artefici della lotta al dissesto idrogeologico e alla produzione di energia rinnovabile.
Attività queste che si sposano, tra l’altro, perfettamente con la loro tradizionale attività. L’impegno di Lucchi, inoltre, come eventuale Sindaco, è anche quello di utilizzare al massimo le Leggi che contemplano la possibilità, da parte dell’Amministrazione, di affidare direttamente lavori agli agricoltori. Si pensi allo sgombro neve, alla pulizia dei fossi, al taglio dell’erba, alla manutenzione delle aree verdi e dei Camposanti. Lucchi, insomma, ha ben chiaro che il territorio deve essere “restaurato” e salvaguardato essendo una risorsa determinante per il Berceto che ha in mente.
La giornata è iniziata con una Santa Messa, officiata dal Prevosto Don Giuseppe Bertozzi, seguita dalla benedizione dei cavalli sul sagrato e da un rinfresco nell’oratorio di Santa Apollonia offero dagli agricoltori che durante l’Offertorio avevano consegnato il cibo, all’altare, all’officiante.
Il tradizionale pranzo, invece, con tutti gli agricoltori, s’è svolto alla trattoria Pinelli Giacomo (trattoria che dal 1870 è gestita dalla stessa famiglia) di Montelungo. La scelta del posto è significativa perché si vuole, proprio andando a pranzare fuori Comune, dimostrare la vicinanza, l’unione tra tutti gli agricoltori, gli allevatori del Pianeta. Domani, in versione turistica, dopo la Santa Messa delle 11, si svolgeranno feste in Piazza Micheli per richiamare, come da tradizione, tanti cittadini ospiti della famiglia Begioni.
Scritto da Luigi Lucchi

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