Non sono un Costituzionalista ma solo con l’educazione civica che si apprendeva nelle scuole medie si capiva che la riforma del Governo Monti, del novembre 2011, riguardo alle Province, era anticostituzionale.
C’è tutta la rabbia, da parte mia, nel costatare che in un momento cruciale come quello che viviamo, dal novembre 2011, le Province, utilissime, a mio avviso, sia per i Comuni che per i cittadini, sono state, in pratica, esautorate, delegittimate, rese quasi in operative facendo mancare un aiuto prezioso per i cittadini e i comuni che si dibattono in questa crisi economica.
Continuo, come ho sempre fatto, anche con la mia azione di domani davanti alla sede del Corriere della Sera a Milano, a difendere le Province e a chiedere il rispetto della Costituzione. Come Sindaco, seppur di un piccolo Comune: Berceto (PR), costato, ogni giorno, l’utilità dell’Amministrazione Provinciale. Potrei dire che la Provincia è vicina e la Regione lontana…….molto lontana.
Costato, inoltre, che ogni Ente non elettivo, è una fonte di spesa incontrollata ed eroga, rispetto ai compiti, servizi limitati e scadenti. In Italia, a mio avviso, c’è bisogno d’ ampliare la Democrazia e non il contrario come sta avvenendo: Accordi Europei, dirompenti per la vita di ogni persona, non sottoposti a Referendum popolare Parlamentari nominati e non eletti Obbligo dell’Unione dei Comuni con organi non elettivi Eliminazione delle Province con costituzione di Enti non elettivi. Si rifugge dal voto popolare e si limita, non poco, il Popolo Sovrano.
Sono tutte scelte politiche ma di una classe politica presa in ostaggio. Sono una noce in un sacco, che quindi non fa rumore, ma cerco, ugualmente, di portare il mio contributo, come ne sono capace, per non spegnere lo stoppino fumante della speranza.
Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

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