Raccontino a puntate questo dedicato al Mercatino del Fungo di Borgotaro (PR) che si è svolto questa passata domenica, ventunesimo giorno del mese di ottobre 2007.
Sarà in occasione del resoconto della Festa della Castagna di Tiedoli (frazione sempre nel comune di Borgotaro) che termineranno i miei pensieri a riguardo di un pomeriggio freddo e ventoso…ma con il sole.
Rimango stupito, a volte, di quanta buona volontà io abbia la mattina appena sveglio.
Un buon piglio ad iniziare bene la giornata in cui anche il mio buon Dio si è riposato.
Il calendario degli eventi, che scarico chiaramente da questo sito e integro con le mia faccende, mi preannuncia un pomeriggio all’insegna di castagne, funghi e Formula Uno.
Almeno le prime due le posso trovare nella zona borgotarese….
…e parto (tanto della Formula Uno sapete già tutto).
Attrezzatura necessaria: visto il vento e la temperatura non proprio mite, serve sicuramente una buona felpa con cappuccio (odio il vento anche per via della mia ingestibile chioma), giacca, IPod e macchina fotografica (basta che sia Fuji).
Sono a Borgotaro dopo aver percorso la solita strada di “tuttigiorni”: deserto, se non fosse….
La mia attenzione (quella del buon guidatore) viene subito rapita da un capannello di gente nei giardini pubblici: possibile che così tanti genitori abbiano deciso di portare i pargoli sull’altalena? Con questo vento?
Chiaramente no.
Li hanno portati, gioiosi, a fare un corteo.
Evidentemente un gruppo di No-Global ha procreato che è poco a Borgotaro e istruisce la prole già in età prescolare (o giù di li).
Striscione alla mano, i bambini, recriminano il loro giusto posto nella società: “Siamo noi la festa!”
Ma ancora non sanno che, oltre a loro, la festa la stanno facendo in piazza.
La Piazza di fronte al palazzo Comunale, che mai ricordo di appuntarmi il nome, ospita il mercatino, ino ino ino, del fungo porcino, ino ino ino.
Banco di funghi: numero uno.
Banco di salumi: numero due.
Banco di formaggi: numero due (uno dei due era il secondo anche a quello dei salumi).
Banco di…di…tutto: numero uno, due, tre e quattro.
STOP
Nelle intenzioni degli organizzatori, come raccontato al cronista della Gazzetta (che non si beve proprio tutto), doveva essere occasione per prolungare l’interesse dei turisti nella nostra zona dopo la meravigliosa e stra-ricca manifestazione settembrina dedicata al Fungo Porcino. Impossibile ricordarsi il nome perchè, a seconda dell’interlocutore e dell’esigenza, cambia.
Tutto molto bello: location centralissima, banchi selezionati con, almeno, il buon gusto di rimanere a tema, sole (ma un po’ freddino…ripeto), mancavano solamente le persone.
Gruppone compatto, invece, composto da genitori, nonni, parenti, nipoti e zii tutti fino alla settima generazione dietro ad una ristretta selezione della Banda borgotarese, majorette e un “Don” (come mi piace chiamarlo) dal collo impellicciato e strascico porpora da far impallidire e morire d’invidia Paris Hilton.
Mi sono detto: “Ora vedrai che la piazza si anima, si comincia a vendere tutta la merce esposta tanto che l’ultimo prosciutto lo dovranno battere all’asta e aggiudicarlo al miglior offerente….VEDRAI!…VEDRAI che belle foto!!!!!”.
Tutti, però, per paura della DIGOS o delle squadre anti-sommossa sono scappati appena la manifestazione ha raggiunto le vie centrali (o la Chiesa…non si è ben capito).
Con il senno di poi (e dicono che a pensare male si fa peccato), non capisco come, una delle prime foto scattate, avrebbe potuto in qualche modo avvertirmi (perchè la lampadina a me rimane sempre spenta???)…
Mi stufo e vado a prendere un po’ di freddo e a mangiare una frittella di castagne a Tiedoli (continua nel prossimo articolo…tra 24 ore).
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Ottimo articolo, arricchito con foto e tanto di video. Un modo completo di fare informazione.
Vorrei segnalare, se possibile, un mio sito sulla Storia del giornalismo