Musica.
Immagini.
Poesia.
Un teatro stracolmo, ieri sera il Farnese di Borgotaro (PR), e tutti a godere di un concerto sublime sotto ogni punto di vista.
I Keravà, band locale in tributo a Fabrizio De Andrè, raccontati attraverso le immagini della serata ed il racconto di Auryn.
Ricordando Faber
Musica, immagini e colori.
Non c’era veramente modo migliore per ricordare chi come Fabrizio De André ha fatto della passione per l’arte il centro della sua vita.
Ieri sera al Teatro Farnese di Borgo Val di Taro si è tenuto l’attesissimo concerto-tributo al grande cantautore genovese organizzato dall’Istituto Zappa-Fermi; si è aperto sulle note vibranti di “Khorakhané” ed è stato un tripudio di suoni, luci…emozioni.
I Keravà e la voce narrante di Maria Giuliana Anelli hanno accompagnato il pubblico attraverso struggenti ballate e ritmi incalzanti, parole d’amore e denuncia, tutti segni distintivi della personalità controversa ma sempre autentica di De André.
Un uomo che, come ha ricordato Don Andrea Gallo, uno degli ospiti della manifestazione, ha sempre appoggiato e prima di tutto parlato degli ultimi, dei più deboli, di chi era condannato da una società moralista. Uno “scultore di parole” che è stato ricordato insieme alle canzoni sulla sua amata Genova, ripercorrendo i ritratti dei suoi marinai e prostitute e motivi religiosi.
Momento emozionante è stato il racconto di chi Faber lo conosceva bene: Ellade Bandini, Mario Arcari e Piero Milesi, intervenuti eccezionalmente alla manifestazione. Ancora più emozionante per il pubblico e per i Keravà è stato il loro contributo alla realizzazione di brani come “Fiume Sand Creek” e “Creuza de mä”.
Musica e poesia allo stato puro, capace di evocare sonorità di paesi lontani e scatenare l’entusiasmo della platea.
Giovani e meno giovani.
Questo è il potere della musica: unire generazioni e idee, così come ha ricordato il preside dello Zappa-Fermi.
Veramente fantastica la realizzazione globale della serata, dagli ospiti alla band, dalle scenografie di Arturo Curà alle luci e immagini della Artemusica di Genova, dagli attori che hanno interpretato alcuni brani al calore straordinario degli spettatori.
Ancora una volta Borgo Val di Taro è stato testimone di un grande evento che ha saputo coinvolgere professionisti e non.
Una “seconda volta” per Ellade Bandini che ha ritrovato ragazzi e professori dello Zappa-Fermi, conosciuti in occasione di una lezione concerto dell’aprile 2002.
Doveroso soffermarsi sui componenti del gruppo Keravà (termine ripreso da “Khorakhané”):
Massimo Armani ha emozionato con i suoi arpeggi di chitarra acustica e il suono graffiante di quella elettrica in “Ave Maria”.
La Fisarmonica e tastiera di Patrizia Merciari ha impreziosito le atmosfere più popolari del grande Fabrizio insieme anche ai fiati di Paolo Panigari.
Daniela Scanu e Marco Antoniazzi, giovanissimi ex-alunni del liceo, hanno dimostrato tutta la loro bravura e passione per la musica nel canto e alle percussioni.
Ivo Botti al basso e Marco Fibrosi alla voce hanno completato il tutto.
Ultima, ma non per importanza, Maria Giuliana Anelli che ha saputo rendere l’atmosfera ancora più magica grazie a brani e poesie e che ha ideato l’intera manifestazione.
Un insolito modo di trascorrere una domenica sera ma che ha saputo dare emozioni e farci apprezzare una volta in più l’uomo e l’artista Fabrizio De André.
Scritto da Auryn
Trovate altre foto di concerti nel nostro archivio fotografico.
Per informazioni sulle prossime date del gruppo Keravà visitate il loro sito ufficiale.
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ti linko con piacere, parmigiano 🙂
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Francesca