Vivere a Berceto (PR)

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La campagna elettorale a Berceto, più che in altri paesi, è in pieno svolgimento. Luigi Lucchi che vive, ormai, in pratica, tra la gente per illustrare il suo programma di cambiamento, ha modo, più di altri, di ascoltare suggerimenti e preoccupazioni.

Al primo posto tra le preoccupazioni della gente di Berceto c’è la paura per il futuro. Si costata un paese spento che perde, in continuazione, posizioni rispetto ad altri paesi meno blasonati. Questa preoccupazione nasce dal verificare che non c’è la consapevolezza, nella politica, della reale situazione. I commercianti, ad esempio, come succede da sempre, si sentono accusare d’essere troppo cari e nessuno prende in esame la loro funzione, seppur impropria, d’operatori sociali che svolgono per almeno dieci mesi l’anno quando nei loro cassetti, per molti giorni/ anno, non entrano neppure gli euro per pagare le spese fisse di luce, gas ecc.

Gli agricoltori si sentono soli e abbandonati, più che in altri posti, a far fronte ad una crisi che porta a vendere il latte, prendendo i soli dodici mesi dopo, a 40 centesimi il litro e i vitelli a 50 euro ciascuno.

Entrate che sono notevolmente inferiori ai costi di produzione. Gli artigiani verificano ogni giorno il calo del lavoro in loco e affrontano lunghe trasferte per trovare commesse. I genitori vivono nel panico la necessità di mandare i propri figli nella multiclasse. Le donne trovano solo occupazioni saltuarie mentre i giovani, nonostante il desiderio di restare vedono il proprio futuro lontano dal paese. In questo quadro, inoltre, c’è la certezza di pagare i servizi molto cari anche se in più occasioni sono scadenti.

Vivere a Berceto, insomma, è un lusso in tutti i sensi. Lo è dal lato positivo per la bellezza del paese, per le tradizioni genuine, per la qualità dell’aria cristallina e dell’acqua addirittura terapeutica. Lo è, però, anche per il risvolto della medaglia. Tutto, a Berceto, è pagato più caro come l’acqua, il gas, la raccolta dei rifiuti. Il gas non solo costa più caro che in città ed è usato, per il riscaldamento, per un periodo più lungo che in pianura, ma addirittura ha una resa inferiore contrastando le leggi fisiche che vorrebbero ad un’altitudine superiore, quella di 800 mt, una resa superiore. Per questo problema di scarsa resa il candidato sindaco Luigi Lucchi sta interessando gli organi preposti e soprattutto laboratori specializzati per effettuare una misurazione del gas e valutarne le qualità.

L’acqua è cara ma gli introiti difficilmente sono investiti, nella stessa misura, nonostante la sopraggiunta razionalizzazione di Montagna 2000, nel territorio comunale di Berceto e il rifacimento dell’acquedotto del Cervellino è sempre rimandata. I rifiuti sono raccolti solo saltuariamente in cassonetti obsoleti e lo spazzamento delle strade, una clausola, come il lavaggio e disinfezione dei cassonetti, mai rispettata della convenzione con la Comunità Montana. I cittadini provvedono direttamente a pulire davanti la propria abitazione, soprattutto lungo la storica Strada Romea, un tratto di strada pubblica. I servizi sanitari, nonostante l’ottima organizzazione e tranquillità infusa per merito dei volontari e del presidente della locale Croce Rossa, sono carenti ed effettuati in luoghi non idonei voluti dal Comune in Piazza Micheli.

E’ ben chiaro a Luigi Lucchi che nei primi cento giorni, se eletto, dovrà affrontare questo stato di cose seguendo le parole d’ordine: Primo farsi rispettare come Comune da Enti, l’Autocamionale s.p.a e società dei servizi. Secondo non farsi “derubare” e terzo mettere in atto accorgimenti che drenino l’uscita di soldi dal Comune di Berceto come per la produzione d’energia rinnovabile, la gestione dell’acqua, la raccolta dei rifiuti, l’assistenza agli anziani, le tasse di pubblicità e plateato e la distribuzione del gas. Alcuni milioni d’euro l’anno, infatti, escono dalle tasche dei bercetesi senza lasciare ricchezza sul territorio comunale, senza dare occupazione. C’è un lavoro immenso che richiede preparazione, desiderio vero di governare e soprattutto capacità di coinvolgere in progetti moderni e tempestivi la Provincia, la Regione, il Governo, l’Unione Europea e gli Istituti di credito oltre all’imprenditoria privata.

Ecco perché Lucchi, unico candidato sindaco a poterlo dire, riceve consensi anche quando sostiene che passerà, come sindaco, più tempo a Parma, Bologna, Roma e Bruxelles che a Berceto dove lascerà un leale V. Sindaco presente ogni giorno.

Segnalato da Luigi Lucchi

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