
strade
Con piacere ho appreso la decisione del Governo di dare l’avvio alle grandi opere per il Paese.
Non vorrei risultare un facilone nel suggerirne un’altra giustificata dalla situazione di crisi economica mondiale ma anche per iniziare a mettere rimedio al dissesto, alle brutture del paesaggio, ai mancati diritti degli automobilisti e soprattutto all’esigenza di ridurre il sacrificio, in vite umane, di tanti incidenti stradali.
Mi riferisco alla necessità di ammodernare tutte le strade provinciali d’Italia.
Un milione di chilometri di strade che potrebbero rientrare in un unico grande progetto da finanziare con soldi dell’UE, del Governo, l’emissione di BOP (Buoni Ordinari Provinciali).
I singoli uffici tecnici, delle 106 Province d’Italia, sarebbero in condizione, in pochissimo tempo, di redigere i capitolati d’appalto e dare l’avvio all’assegnazione dei lavori.
Debbono avere la direttiva politica di interessare, nel progetto, il consolidamento del suolo di almeno cento metri a monte e cento metri a valle della strada con la raccolta, a regola d’arte, delle acque superficiali.
Altra avvertenza è la sostituzione dei guard-rail con quelli d’ultima generazione che riducono l’impatto in caso d’incidenti.
Può, inoltre, essere l’occasione per un immenso piano di recupero edilizio, sostenuto dalle banche locali, per tutti gli edifici sul fronte strada.
I benefici sono lampanti e, infatti, lavorerebbero tutte le imprese delle singole Province con un grande assorbimento di mano d’opera, si ridurrebbe, ben presto, la spesa sanitaria Nazionale per la drastica diminuzione d’incidenti stradali dovuta alla realizzazione, finalmente, di strade a norma.
Il consolidamento, inoltre, di una così vasta porzione di territorio aiuterebbe, non poco, a limitare il rischio frane ad ogni acquazzone.
Il risultato maggiore, poi, si avrebbe nel riappacificare i cittadini con le proprie Istituzioni e soprattutto nel ridare all’Italia, anche per motivi turistici, l’immagine di Bel Paese.
Scritto da Luigi Lucchi

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