Sul peccato che certe manifestazioni rimangano un po’ nascoste e poco pubblicizzate cercherò di non soffermarmi ma, per chi non avesse avuto modo di vederle dal vivo, posto qualche foto “rubata” fortunosamente durante la tappa borgotarese del giro “Le Rombanti Lambda tra Bedonia e Borgotaro” organizzato dal Registro Storico Italiano.
Affascinanti e unici pezzi da museo perfettamente funzionanti e guidabili dai soli proprietari invidiati da molti, vuoi per il prestigio, la storia e il “rombo” che le auto di oggi si scordano (per non parlare del predellino che vorrei anche io).
Il gioiello Lancia nella perla della ValTaro.
Cenni storici sulla Lancia Lambda:
la presentazione ufficiale avvenne ai Saloni di Parigi e Londra del 1922 ma le prime produzioni e consegne non si ebbero prima del 1923.
Da molti è considerata il primo gioiello del suo ideatore, Vincenzo Lancia, fondatore del famoso Marchio nonchè disegnatore di una delle prime creazioni FIAT.
Notevoli gli scenari aperti da quest’auto rivoluzionaria.
Dapprima, con il suo brevetto del 1919, scegliendo di abbandonare il telaio a longheroni per il più sofisticato intreccio di lamiere a formare una scocca unica.
Successivamente per l’aver abbassato il pianale facendo correre l’albero di trasmissione all’interno dell’abitacolo e non più, come fin’ora, sotto di esso.
Per far questo, i passeggeri, devono sedere ai lati proprio come, seppur in modo meno marcato, nelle auto di oggi.
Grazie all’adozione di un motore a V stretto da 3250 giri di regime (2120.57 cc, 49HP, 3 rapporti + retro marcia) e alle sospensioni anteriori indipendenti, le prime Lambda, potevano raggiungere la buona velocità di 112 Km/h contando su un sistema a 4 ruote frenanti (le serie successive potevano superare i 120 Km/h).
La carozzeria poteva essere Torpedo, una sorta di cabrio per 4 persone con molteplici soluzioni d’interni, oppure a “guida interna” con una massiccia copertura più simile ad una carrozza che ad un’auto (l’aerodinamica è più cosa da Dallara che di questo primo periodo Lancia).
Prodotta in circa 13 mila esemplari, in nove serie, aveva un prezzo che si aggirava alle 43.000 lire (Serie I Torpedo).
La Lambda ha partecipato, con diversi esemplari, a molte gare della Mille Miglia, piazzandosi molto bene fin dalle prime apparizioni.
La produzione terminò nel 1931.
P.s.: vorrei menzionare Simone per la pazienza e per essersi prestato, nella stessa giornata, a diventare testimonial umano di AmiciAmici.com (vedete bene la foto) e cameraman d’eccezione.
Un grazie sentito con la speranza che si risistemi presto!

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