Come sempre è stato un successo!
Tre cover band, un grande palco in un grande e suggestivo comune: Bardi (PR).
Fine settimana all’insegna dalla musica quello appena trascorso in valceno.
Sulle note di Bob Marley, Pink Floyd e Queen si è potuto saltare, divertirsi e bere una fresca birra per combattere il caldo di questi giorni.
L’edizione 2007 del CB Festival si chiude con un buon successo di pubblico ed un parere unanime sulla qualità della manifestazione e dei gruppi che, ogni anno, vengono scelti ad animarla.Sono loro i veri protagonisti della serata anche se, più di qualcuno, vuole vedere questa manifestazione come una sorta di “festa della birra” bardigiana.
Sbagliato; a mio avviso, riduttivo.
La musica la fa da padrone ed è proprio all’avvicinarsi dell’ora del concerto che la folla riempie la piazza.
Dapprima titubante, si lascia a metà via ma, alle prime note, si spinge quasi sul palco.
E non potrebbe essere altrimenti sentendo “Wish You Were Here” dei Pink Floyd eseguita fedelmente dai Fluido Rosa o “We Are The Champions“, intramontabile classico dei Queen, fatta dai Merqury.
Mi perdoneranno i Giamburrasta (e gli Apeiron di apertura) per non essere potuto presenziare
al loro concerto ma avevo un appuntamento improrogabile (leggasi donne da coccolare): se qualcuno ha fatto delle foto o filmati sarò lieto di ospitarli all’interno di questo contenitore da sempre disponibile a ricevere i vostri contributi.
Passando ad analizzare più in profondità le band posso dire che se da un lato i Fluido Rosa erano quanto più possibile una copia esatta degli originali Pink Floyd (cosa che chiunque capisce essere molto difficile), sia musicalmente che vocalmente (bravissimi), i Merqury hanno curato maggiormente la presenza scenica e la somiglianza del cantante con Freddy anche se, musicalmente ineccepibili, il paragone vocalmente non c’era.
Sostanzialmente: se in molti avevamo ancora nelle orecchie gli Innuendo, altra cover-band dei Queen asibitasi l’anno passato sempre sullo stesso palco, quest’anno il ricordo dei Merqury passerà un po’ più velocemente.
Incredibile assistere ad un clone di Freddie Mercury agitarsi, travestirsi e atteggiarsi come in un qualsiasi dei concerti dei Queen: il tutto a Bardi.
Pensierino conclusivo: da ammirare come a Bardi si riesca ad avere 20, 30, 40 sponsor per una manifestazione musicale (e dove c’è di mezzo anche la birra è famosa la frase in ambienti comunali bedoniesi “festa da ubriaconi“), si faccia pagare 5 euro ognuna delle tre serate e ci sia sempre un’ottima
affluenza di pubblico.
In altri comuni la cosa risulta molto più difficile.
Segno che, sia l’organizzazione, la ProLoco, il TennisClub e scusate se scordo qualcuno, gode di buona fama, ha idee valide e concretamente le realizza.
Altri, nel campo turistico teorizzano molto ma, in concreto, realizzano poco (niente spesso).
Le foto ed i video della passata edizione li trovate QUI o nel nostro Archivio Fotografico.

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