
In Val Taro e Val Ceno si può fare
La Comunità Montana ovest, con Delibera n°49/2008, ha deciso di realizzare sul proprio territorio un impianto di gassificazione per rifiuti da 50.000 ton/anno, con un progetto finanziato da privati. E’ una scelta incomprensibile, estranea ad ogni logica di pianificazione e incompatibile con una gestione corretta e integrata dei rifiuti, che assegni alla raccolta differenziata un ruolo strategico e prioritario.
La palla è oggi in mano al Comune di Borgotaro, che dovrà esprimersi nel merito della richiesta della Comunità Montana: realizzare il gassificatore nel proprio ambito territoriale, e più precisamente a Tiedoli nei pressi dell’attuale impianto di trattamento. Una localizzazione che desta non poche perplessità se si considerano i numerosi problemi che ancora oggi emergono nella gestione post mortem della discarica, a partire dai problemi legati all’instabilità del versante e alla presenza in zona di frane attive.
La grande partecipazione di pubblico alla seduta del Consiglio Comunale svoltosi a Borgotaro il 14 luglio, ha messo in evidenza il clima di grande preoccupazione che anima la cittadinanza, dato che l’Amministrazione Comunale dovrà necessariamente tenere in considerazione.
Al Sindaco Oppo chiediamo di agire con senso di responsabilità, rifuggendo scorciatoie e decisioni affrettate, per avviare un percorso di dialogo e di confronto con la comunità, che consenta di approfondire i problemi, allargare la discussione a tutti i soggetti interessati – le associazioni ambientaliste in primo luogo – e individuare le soluzione più idonee e condivise all’annosa questione dei rifiuti. Legambiente si impegna fin da ora ad organizzare, quanto prima, un incontro pubblico sul tema con i cittadini e gli Amministratori.
Vogliamo portare il nostro contributo di riflessione, sottolineando che, ancor prima di entrare nel merito del progetto, che l’impianto proposto;
1) non è compreso nelle strategie del Piano Provinciale Gestione Rifiuti ne è contemplato dal Piano Territoriale di Coordinamento prov.le;
2) rappresenta un eccesso di offerta nella capacità di smaltimento, stante la prevista realizzazione di un nuovo inceneritore, già sovradimensionato, a Parma, con il quale entrerebbe in evidente competizione;
3) rischia di entrare in rotta di collisione con la raccolta differenziata, anziché rappresentare la chiusura di un circuito virtuoso basato sul recupero, aprendo inevitabilmente la strada alla importazione di rifiuti da altre province, in palese contraddizione con l’istituzione dell’ambito provinciale come bacino ottimale di smaltimento.
Tali elementi farebbero optare per una chiara e netta contrarieta’ all’impianto al di la’ della soluzione tecnologica proposta che appare ancora oggi non garantita e non sufficientemente collaudata. Tale scelta è in evidente contrapposizione con la vocazione del territorio
Una strada di risoluzione è già stata definita dal Piano Provinciale e dal DL 152/2006 ed è quella della raccolta differenziata che in Comunità Montana si attesta complessivamente al 17,72%, con Amministrazioni che non superano il 12-14% e che a Borgotaro, pur con una lieve flessione rispetto al 2006, ha raggiunto il 21,45%
L’obiettivo di legge da raggiungere entro la fine del 2008 per non incorrere in una aggravio fiscale e’ del 45% (65% nel 2012): questa scadenza e’ prossima. Si sono persi anni preziosi in progetti vecchi e di dubbia fattibilità.
Il comune di Borgotaro e tutti i comuni della Comunita’ Montana oggi devono decidere un coraggioso cambio di politica sui rifiuti con un passaggio al PORTA a PORTA una GESTIONE CHE PUO’ PORTARE ANCHE RAPIDAMENTE AD OBIETTIVI INTORNO AL 60-70%.
Gli esempi (Comune di Soragna, progetti a Trento) ci dicono che l’aggravio sui costi risulta modesto dopo una riconversione iniziale e che gli investimenti spostano risorse dallo smaltimento (gestore della discarica o del termovalorizzatore) all’assunzione di operatori (operai che sul territorio attivano la Raccolta), con evidenti ricadute positive sull’occupazione.
Questa per noi appare una strada da imboccare, che non mostra scintillanti miraggi ma obiettivi concreti da raggiungere. Necessita pero’ di una amministrazione che non abbia paura del confronto con i cittadini, che in ultima analisi sono la risorsa per risolvere in modo efficace il problema rifiuti.
LEGAMBIENTE ALTA VAL TARO
La discussione si approfondisce sul nostro Forum
Info su EcoValtaro.Net

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.