Lunedì 17 e martedì 18 Novembre, per lavori, due blocchi al traffico nel centro di Borgotaro hanno causato notevoli disagi e code ed hanno fatto assomigliare il nostro piccolo paese montano ad una metropoli. Specialmente martedì il caos è stato totale, poiché la chiusura ha riguardato il ponte sul Taro che divide in due il Paese. La circonvallazione “naturale” che obbligava le auto a transitare da Ponte Scodellino avrà fatto piacere sicuramente a molte persone, in special modo a coloro provenienti dalla Fondovalle e che dovevano recarsi in centro Paese. Arrivare alla rotonda e non poter transitare sul ponte, non lasciava altra scelta, che allungare verso Ponte Scodellino. Un giretto di alcuni chilometri che la nostra amministrazione ha regalato a tutti quegli sprovveduti automobilisti che non sono passati dal Lago Willy. Si, perché bisogna essere solo degli sprovveduti, se non si immagina che un oscuro martedì di novembre il ponte sul Taro rimarrà chiuso per gran parte della giornata. Ben ci sta! Come avrete certamente capito, sono tra costoro e visto che non voglio più essere considerato uno sprovveduto, d’ora in poi, ogni sabato, andrò in comune e mi farò dare il programma settimanale delle chiusure. Se tutti facessero In questo modo si eviterebbero molte arrabbiature ed inoltre si eviterebbe ai nostri Vigili di far rispettare la legge sulle chiusure delle strade, che prevede, oltre alla domanda anticipata da parte della ditta esecutrice dei lavori, anche una segnaletica con cartellonistica a norma a cui deve provvedere la stessa ditta a sue spese. In due giorni dove la pioggia scendeva copiosa, segnalare le deviazioni con “cartelli” di cartone (ex scatoloni) appoggiati a terra e ricoprirli di plastica è certamente a norma. Vedere i Vigili a fianco di questi cartelli, non è certamente piacevole per chi conosce le regole e per chi le ha sempre rispettate nei lavori svolti in altri Comuni. Certo, i cartelli segnaletici a norma, costano abbastanza e se sono tanti il costo medesimo è decuplicato. Quel che è sicuro, come già detto, è che non sono a carico del Comune. La foto con suddetto “cartello” e Vigile in primo piano sarebbe una bella prova per dimostrare una bella omissione di atti d’ufficio. Omissione, che però, credo non ci sia stata, poiché immagino la buona fede del Vigile e di tutti i suoi colleghi e quindi voglio pensare che anche lui sia un povero sprovveduto che per come erano sistemati non ha visto i “cartelli”!
Scritto da Manso

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