Questa mattina in un viaggio di piacere nel centro di Parma mi sono imbattuto in circa 20 auto di rappresentanza dell’arma dei carabinieri, posteggiate ordinatamente in tripla ?la intorno alla magni?ca chiesa dell’Annunziata di viale D’Azeglio.
Consapevole del fatto che non hanno abbastanza fondi per alimentare le loro vetture con il sempre meno costoso petrolio, mi sono chiesto quale occasione li avesse portati a far trottare così tante gazzelle.
La mia discreta curiosità mi ha spinto, tra fotogra?, videocamere, reporter a chiedere ad un probabile comandante dell’arma quale celebrazione stava cominciando; mi ha informato quindi che oggi il Vescovo in persona avrebbe celebrato la messa in occasione della ricorrenza di Santa Maria “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.
Non a caso tale ricorrenza vuole essere il 21 novembre, che ci fa rivivere il ricordo di un intero battaglione dell’Arma che in Etiopia nel 1941 si scagliò contro gli inglesi e i patrioti etiopi.
Visto che la giornata lo permetteva ho deciso di partecipare anch’io a questo evento con doveroso rispetto nel riguardo dei nostri coraggiosi e valorosi carabinieri.
Quale posto migliore se non la luminosa e imponente chiesa dell’Annunziata, imponente non tanto dal di fuori quasi a nascondersi dietro il colonnato d’ingresso accerchiata dalle vie del centro, quanto spaventosamente maestosa al suo interno, con un impianto di forma ellittica, la “platea” della navata è circondata sui lati corti da dieci cappelle divise da contrafforti, questo spazio è diviso dalla zona del coro da un immenso arco dalle raf?nate decorazioni, il tutto sormontato da una cosi grande cupola di forma ellittica.
Il colore predominante della struttura è il bianco candido, anche delle decorazioni in stucco, che in contrasto con le scure cappelle laterali dona alla chiesa una chiarore strepitoso.
I fedeli per lo più erano chiaramente Carabinieri, sfoggianti divise importanti, che donavano un eleganza superiore alla normale veste da “posto di blocco”, gli “intrusi curiosi” come il sottoscritto erano una netta minoranza, tra cui si distinguevano chiaramente quelli al corrente della funzione e quelli no.
Chiaramente alcuni esponenti di altre forze dell’ordine facevano capolino tra i banchi della chiesa come le ?amme gialle, i Vigili del fuoco e gli immancabile e immortali guerrieri dei nostri monti, schierati alla sinistra dei direttori di questa messa solenne, sventolando le loro bandiere, orgogliosi di essere Alpini.
La funzione si è poi conclusa con la preghiera del carabiniere, che ha suscitato emozione a tutti i partecipanti e che ha colpito per lo più uno dei due carabinieri in posizione di guardia a ?anco dell’altare che commosso è quasi svenuto ed è stato subito soccorso dalla protezione civile.
Scritto da Simon

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