IL CIELO STELLATO SOPRA DI TE

Attualità e Società
Aggiungo qualcosa di personale alla ampia discussione scatenata dalla faccenda dei notebook inviati in USA da Microsoft ai blogger. Ho dedicato un post scherzoso a questa storia eppure vedo che un po’ dappertutto si sono scatenate discussioni ampie e massimaliste sull’etica dei comunicatori. Credo di avere qualche titolo per dire la mia (scusate il trombonismo) non foss’altro per il fatto di essere stato in passato uno dei pochissimi “comunicatori” (riscusatemi il trombonismo) che scriveva in rete e su carta (su faccende importanti come la politica delle reti, le scelte di Telecom Italia, la penetrazione di Internet nel paese) cio’ che nessuno normalmente scriveva. Non sono un eroe, l’ho sempre potuto fare semplicemente, perche’ ero (e sono) libero (per lo meno economicamente) da vincoli matrimoniali con editori e intermediari vari, perche’ non avevo (e non ho) nulla da vendere o da piazzare. Faccio questa spiacevole (ma verissima) premessa perche’ per esempio non sono per nulla d’accordo con quanto ho appena letto in questo lungo post di Joel Spolsky linkato da Morelli. E poiche’ anche sui blog italiani vedo che sono in atto discussioni analoghe mi piacerebbe contribuire. Le due cose piu’ interessanti scritte da Spolsky mi paiono queste

1) the gift creates a social obligation of reciprocity.

2) This is the most frustrating thing about the practice of giving bloggers free stuff: it pisses in the well, reducing the credibility of all blogs.

Archivio subito la seconda come una affermazione tanto ripetuta quanto – mi pare – senza molto senso. La credibilita’ delle persone si basa su ben altro e una diffusa pratica di regalie nella blogosfera non renderebbe la blogosfera diversa da quella che gia’ era prima. Il mio parere e’ che sui blog l’occasione non faccia l’uomo ladro poiche’ stiamo parlando di rapporti sociali di profondita’ differente.

Il punto 1 invece e’ interessante ed e’ la ragione della mia trombonesca premessa. L’obbligo sociale di reciprocita’ – quando esiste – non significa per nulla vendere l’anima al diavoletto di turno. Mi accorgo ora (giuro) di avere al polso uno swatch da 20 euro (il mio orologio in metallo mi ha scatenato una fastidiosa allergia da contatto) che mi ha regalato Microsoft tempo fa. Devo produrre un disclaimer sul blog per questo? Devo aggiungere che in quell’occasione ne fu regalato uno identico anche a mia moglie? Io non credo, non siamo ridicoli. In quell’occasione MS invito’ alcuni blogger a Milano (spese di soggiorno, cena e tutto il resto) ad un incontro con Martin Taylor e la volete sapere una cosa? Quell’incontro mi ha fatto conoscere persone nei cui confronti ho effettivamente un obbligo di reciprocita’. Qualche scambio di messaggi, la segnalazione in mailbox di alcune loro iniziative, perche’ no? Loro immaginano che io possa parlarne sul blog o altrove? Perche’ no, accade tutti i giorni, con un sacco di soggetti differenti. Ma io (come tutti) mantengo rapporti di reciprocita’, non scrivo post per reciprocita’, scrivo invece post quando una cosa mi pare interessante. Ho sempre fatto cosi’, continuero’ a farlo ed ho la presunzione che molti dei miei lettori lo sappiano. Che e’ poi la ragione per la quale vengono a leggere questo blog o i miei articoli in giro (spero).

La differenza e’ che oggi l’attenzione sui blog e’ molto alta e ci sono molte segnalazioni e molti inviti. Poi ci saranno blogger comprabili ed altri no, ci saranno buone intenzioni e cattive intenzioni, come accade sempre ed ovunque ma – per carita’ – lasciamo perdere il paragone con il giornalismo, poiche’ da queste parti l’esposizione e’ tale e tanta che mi pare difficile mimetizzare i propri interessi sotterranei.

Io a questi incontri qualche volta vado e qualche volta no, qualche volta segnalo e qualche volta no, ma ho la presunzione di poter continuare ad essere libero anche se Apple (ehi ragazzi dove siete!) mi regalasse un macbook. OK scherzavo, ma ci siamo capiti spero.

Pero’ sul serio se vi facesse stare piu’ tranquilli leggere su questo blog che Google per esempio mi ha mandato un piccolo presente per Natale insieme ad un biglietto di auguri e cose del genere, scrivetemi una mail (nei commenti non vale, e’ troppo facile). Ma sappiate fin d’ora che se non ricevo un diluvio di mail dubito che terro’ mai una contabilita’ del genere.

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