“Resto perplessa- dice la psicoterapeuta Maria Rita Parsi- perché la Rete vuol dire assenza di vista, odore, suono. Il Blog è quindi una mediazione alla relazione. Hai le tue parole, ma non ti metti in gioco con il tuo aspetto, la tua voce, primo assoluto veicolo di comunicazione”. Maria Rita Parsi parla di ‘fantasmizzazione’ del corpo, di assenza di fisicità. La Rete occasione per nascondere se stessi agli altri, per modificare la realtà; il web opportunità, conscia o inconscia, per mentire, inventare un ruolo, massimizzare l’espressione del narcisismo. Una fucina dell’ego.
Attraverso un Blog si può approcciare una persona, ma se all’approccio non segue l’incontro, allora è difficile pensare a una relazione. Ho conosciuto una professionista- continua Cantelmi- che fa grande uso della chat. Conosce persone, uomini, si entusiasma. Ma ogni volta che al dialogo in Rete segue l’incontro, il suo interesse nei confronti dell’altro decade completamente. In realtà, la gran parte degli incontri che si stabiliscono in internet rimangono virtuali”
update: sto ascoltando l’mp3 del convegno e devo dire che Beatrice Toro, ha detto cose che mi sono piaciute molto.

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