Un ulteriore contributo da un nostro utente, anzi da una ragazza che ci segue assiduamente e che risponde allo pseudonimo Auryn.
Un reportage di una grigliata a Caneto che ha visto l’intera comunità di questo splendido paesino, piccolo ma molto accogliente, che ogni anno si stringe attorno a dei lunghi tavoloni per festeggiare l’estate.
Ritrovarsi e festeggiare dandosi appuntamento al prossimo anno.
Chiunque voglia contribuire come Auryn può farlo semplicemente utilizzando la nostra REDAZIONE.
Prima di lasciarvi al pezzo di Auryn vi mostriamo un esilarante video di Simone:
Aria fresca, buon cibo ma soprattutto tanti amici.
Ecco la ricetta dello sport preferito dagli italiani, ovvero: la classica grigliata estiva al mare, fiume o in montagna.Se a tutto questo si aggiunge poi una bella partitella di calcio per smaltire le costine e un’organizzazione davvero eccellente…beh eccovi la formula per una giornata indimenticabile.
Il guaio era azzeccare il giorno, visto il tempaccio che ha martoriato le prime due settimane di quello che dovrebbe essere il mese più caldo dell’anno.
Fortunatamente anche il tempo ha giocato in nostro favore regalandoci un clima non troppo mite ma almeno non piovoso.
Partenza alle 11 dopo l’immancabile caffé per riprendersi dal sabato sera e poi dritti dritti verso Granere, dove ci aspettano i nostri amici.
Da lì i più temerari imboccano una strada sterrata verso Caneto, un piccolo paese ormai disabitato ma circondato da prati verdi e montagne. Il parcheggio non manca anche se vedere tante macchine in mezzo a tanto verde fa un certo effetto.
Gazebo bianchi in mezzo al prato: quale migliore location per un pranzo all’aperto!
In tanti ad aver fatto le ore piccole per garantire una buona riuscita della festa: gente del posto e villeggianti che da un po’ di tempo organizzano questa bella occasione per stare insieme.
Il pranzo non era però il momento più atteso per noi ragazzi: lasciati i più attempati ai soliti canti digestivi, eccoci appostati in un grande prato pronti per il calcio d’inizio.
Non manca neanche il tifo e un’improvvisata telecronaca che strappa qualche sorriso anche ai temerari giocatori.
C’è chi addirittura porta pesanti scarponi da trial, ma questo è solo un particolare che dimostra il clima rilassato della giornata.
Il match non è certo dei più leali soprattutto se a giocare sono fratelli o cugini (niente di più facile in un paese tanto piccolo).
Intanto le “ragazze pon-pon” applaudono i guerrieri che, malgrado il sudore e le continue cadute, si lanciano in una delle partite più lunghe: due ore di duro lavoro di polpacci.Chiedere il risultato finale è fatica sprecata: nessuno è stato così fiscale da annotare le varie reti.
Un meritato riposo e poi la giornata non è ancora finita: ci aspetta la prima serata della Festa della Birra edizione 2006 (e come mancare!!!).
La stanchezza si fa sentire anche per i maghi del pallone, ma è estate e niente ci può impedire di vedere centinaia di “tavernicoli” accalcarsi per le strade del paese.
La giornata è lunga a morire come la voglia di stare ancora in giro.
Un sentito ringraziamento a Auryn per il contributo e alla prossima.

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.