Il 23 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua ed è pensata per dare risalto e visibilità ad una triste realtà mondiale:
in vaste zone del nostro Pianeta migliaia di persone, ogni giorno, devono combattere con la SETE!
La mancanza d’acqua non solo per l’igiene pubblica e l’agricoltura ma per la sopravvivenza.
Amref lancia per l’occasione non una ma due iniziative atte sensibilizzare ognuno di noi e renderci consapevoli che i nostri grandi sprechi, nonchè il rispetto per l’ambiente, vanno a scapito di molti, di tutti.
La prima campagna, intitolata “20 Litri di Solidarietà“, vuole raccogliere fondi per la costruzione di nuovi e migliori pozzi d’acqua nel nord Uganda e aiutare ognuno di noi a non sprecare quello per cui le persone muoiono.
Incredibile è pensare che i 20 litri di acqua che può contenere la tanica gialla simbolo della manifestazione siano la quantità che ogni giorno ha a disposizione un singolo abitante dei villaggi del Ruanda.
20 litri contro il nostro consumo medio procapite di 200.
Dieci volte tanto e, come se non bastasse, bisogna ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità quantifica in 50 i litri minimi giornalieri a testa per sopravvivere.
Il secondo progetto lanciato in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua si chiama ”Il Museo delle creature immaginarie”: una mostra itinerante organizzata con l’aiuto di Stefano Benni, Francesco Altan e Pietro Perrotti.
Non c’è bisogno di spiegarvi come questi nomi abbiano realizzato un “percorso” attraverso il quale è possibile conoscere e capire quanti sprechi nella vita di tutti i giorni condizionano gli altri e l’ambiente.
La mostra partita da Roma arriverà a Milano toccando molte città intermedie.
Link ad Amref

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