Visitare San Benedetto del Tronto: cosa fare e cosa vedere

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San benedetto del Tronto è quel posto in cui arte e bellezza naturale si fondono dando vita ad un luogo unico e perfetto per ogni tipo di visitatore. Situato sulla riviera adriatica, in provincia di Ascoli Piceno, la cittadina marinara è considerata la perla della Riviera delle Palme, chiamata in questo modo per la presenza di oltre 7000 alberi esotici. Ogni anno tanti turisti scelgono uno dei tanti hotel e resort nella città per le loro vacanze al mare, come il Karma Resort, una struttura con suite ed appartamenti vista mare a San Benedetto del Tronto.

Una passeggiato in bicicletta lungo la pista ciclabile che costeggia il lungomare, considerato tra i più belli d’Italia e affiancato dai 10 giardini tematici, fa comprendere il motivo di una reputazione così alta. I giardini nascono dall’estro di una vivace fantasia in fermento. Sono tutti diversi uno dall’altro e incantano chiunque grazie alla peculiarità di aromi e di colori che rendono unico ogni angolo di paradiso. Tra questi è possibile trovare: il giardino arido e quello umido con laghetto, il giardino della macchia mediterranea e quello delle rose, l’oasi dei ruscelli, il giardino delle palme e quello dei bambini.

Gli amanti del mare sapranno che dal 1999 San Benedetto del Tronto è insignita di bandiera blu e questo accade grazie alla distesa di spiaggia con sabbia finissima ed acqua cristallina. Sulla costa il mare non è molto profondo, quindi risulta ottimo per i più piccini, ma la sabbia è alternata a suggestive scogliere raggiungibili a anche nuoto. Il Centro storico sul mare, posto nella prima parte del lungomare nord, è la definizione data al nucleo dei meravigliosi stabilimenti balneari, o meglio degli storici chalet costruiti intorno agli anni ’50 e ’60 di cui oggi mantengono le caratteristiche strutturali.

Il paesaggio marittimo mozzafiato, però, viene ancora più apprezzato se, oltre agli occhi, il mare delizia le papille gustative con l’assaggio delle più squisite ricette di pesce. La tradizione culinaria sambenedettese è carica di sapori marini e propone fritture di paranza, alici marinate, ma il re della tavola rimane il “brodetto alla sambenedettese”. Il brodetto è una zuppa di pesce che si differenzia dalle altre per una precisa peculiarità: l’aggiunta di peperoni e aceto. Oggi, nei ristoranti vengono proposte molteplici versioni molto raffinate, ma il piatto è segnato da origini umili. Si racconta che il brodetto esiste “da quando esistono i pescatori” e che sia nato nel quartiere del centro storico detto “u labituntu”, luogo dove abitavano i pescatori: preparato direttamente a bordo delle imbarcazioni era creato dall’unione del pescato meno pregiato, ma non meno saporito.

Il contatto tra il mare e la popolazione locale si sperimenta nei sapori e nei profumi messi in tavola, ma al Mercato Ittico del Porto la tradizione marinara si palesa con nuova forza e energie attraverso i movimenti decisi dei pescatori che lavorano con devozione o delle donne che sistemano le reti guidate da una manualità antica ed esperta.
Con un lavoro lento e costante, la suggestione del paesaggio viene arricchita e plasmata anche dalla mano artistica dell’uomo che verrà ampiamente apprezzata dai visitatori che amano il bello. Lungo il molo sud è possibile camminare all’interno del museo permanente all’aperto chiamato MAM, acronimo di “Museo d’Arte sul Mare. Il museo che si estende per 135 km, accoglie opere di artisti provenienti da tutto il mondo. L’opera più grande, “Il gabbiano Jonathan Livingstone” realizzato da Mario Lupo nel 1986, apre la collezione di colorati murales, dipinti e significative sculture estratte dal bianco travertino. Ogni anno il museo accoglie e si arricchisce di nuovi pezzi unici durante le edizioni del Simposio internazionale di “Scultura e Pittura Viva”. L’ingresso è concesso al pubblico tutto l’intero anno e sempre gratuitamente.

La zona del molo nord, invece, ospita il Museo del Mare che racchiude in realtà tre nuclei: il museo della civiltà marinara, il museo ittico e il museo delle anfore. La collezione contenuta raccoglie numerosi reperti come: acquari, anfore e crostacei dal valore inestimabile e riconducibili a diverse epoche storiche. Ad esempio, le anfore presenti risalgono alla civiltà cananea, fenicia, punica, romana e bizantina.

L’unicità di San Benedetto del Tronto è motivata anche dalla bellezza naturale e storica che la riempie e l’ha percorsa nel tempo. Infatti, oltre ad un mare mozzafiato, la località marinara vanta la presenza della Sentina, un’area naturale di circa 200 ettari e situata nella parte nord del fiume Tronto. All’interno dell’area protetta, nel 1543, è stato edificato Torre sul Porte, un edificio che nasce come torre di vedetta. Inoltre, nel 2010 durante alcuni scavi è stata rinvenuta Villa Marittima, una villa che risale all’epoca romana del I secolo e dalla quale il comune, insieme alla Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche, ha portato alla luce pavimenti in mosaico, intonaci colorati, pavimenti rustici e vasche.
La prosperità storica e culturale si manifesta nella bellezza paesaggistica e nella sterminata produzione artistica che la località marittima accoglie ed offre a tutti coloro che visitano San Benedetto del Tronto. Tuttavia, è l’antico Paese Alto, ricco di architetture monumentali civili, militari e religiose, a tramandare la forza del luogo.

Il fermento culturale della località è pura energia positiva. L’incontro tra l’antico e in moderno ha dato vita alla celebre Torre dei Gualtieri. L’edificio, che risale al XII-XIII secolo, è l’antica postazione di comando del Castello di San Benedetto che, ancora oggi, osserva e protegge la città di cui ne è simbolo. La Torre, restaurata nel 1901 dall’architetto Giuseppe Sacconi, ha pianta esagonale e si estende per 20 m in verticale. L’interno della torre è suddiviso in 4 piani coperti da una volta a botte. Sulla parte esterna è collocato un grande orologio realizzato dalla ditta milanese Cesare Fontana nel 1906. Inoltre, da quando sono state collocate due campane la Torre viene anche chiamata “lu campanò” che ancora oggi ricorda che è giunta l’ora di uscire in mare.
L’architettura militare e civile conta anche la Torre Guelfa e la Caserma Guelfa, mentre l’architettura religiose vanta monumentali chiese e cattedrali come: la Chiesa di San Benedetto Martire, la Chiesa di San Giuseppe, il Santuario della Madonna del Santissimo Sacramento, la Cattedrale di Santa Maria della Marina, eretta nel 1615 è il primo edificio posto al di fuori delle mura del borgo antico. Gli edifici religiosi come quelli civili sono numerosi e bellissimi.

San Benedetto del Tronto rappresenta un connubio perfetto tra natura, arte, tradizione e divertimento. Nelle vie principali del centro vivono negozi e negozietti che invitano allo shopping e il divertimento notturno. Anche in questo caso, il divertimento più frivolo passeggia al fianco di opere d’arte di molteplici e famosissimi artisti come: Ugo Nespolo, Mark Kostabi e altri.
Visitare San Benedetto del Tronto è un’esperienza unica, capace di offrire emozioni impareggiabili catapultandoti un un tempio dell’arte declinata in ogni direzione e forma.

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