Happy hour a Milano, guida ai migliori locali

Attualità e Società
Apéritif en terrasse by Polo-le-def (CC BY SA)

Apéritif en terrasse by Polo-le-def (CC BY SA)

Wikipedia definisce l’Happy Hour come “fascia oraria in cui alcuni bar ed esercizi pubblici praticano sconti sulle bevande alcooliche e sugli appetizer”.

L’Happy Hour è nato nei paesi anglosassoni per attirare la clientela nei pub dopo l’uscita dal lavoro, ma questa azione di marketing è durata solo fino al 2005 quando ben 32.000 pub del Regno Unito hanno rinunciato all’ora felice!

La città più British in Italia è sicuramente Milano ed infatti è proprio qui che l’Happy Hour negli anni è diventando un must delle serate milanesi e si imposto conquistando i banconi dei vari bar Sport e bar Mario.

Una delle caratteristiche dell’Happy Hour a Milano è che ognuno ha il suo locale di fiducia, che però non è come capita a Londra semplicemente il pub più vicino al posto di lavoro. Ciò non dipende dal fatto di avere meno sete uscendo dall’ufficio quanto piuttosto dalla mancanza di quell’affiatamento tra colleghi che in Gran Bretagna li spinge a condividere il primo momento libero della giornata. E proprio di questo si tratta, l’Happy Hour è davvero il primo momento libero di una lunga giornata cominciata freneticamente portando i figli a scuola o strizzandosi su treni o metropolitane piuttosto che in coda al semaforo per andare al lavoro o a scuola. Una lunga giornata che finalmente termina tra le sei e le otto con un momento di relax e divertimento in compagnia di amici, permette di staccare la spina e liberare la mente dalle fatiche della giornata. E dove liberarla se non davanti ad uno Spritz, un Negroni o un calice di buon vino accompagnato da stuzzichini che talvolta sostituiscono anche la cena? Ma se non è al bar più vicino al posto di lavoro, dove si consuma questa Dionisiaca festa pagana?

I ragazzi della facoltà di Statistica dell’Università Bicocca forse per giustificare la loro assidua frequentazione dei locali per l’happy hour hanno realizzato una tesi sull’argomento sviluppando un algoritmo simile a quello utilizzato da Google per il posizionamento delle pagine. Hanno isolato tre parametri matematici ed uno logico, quelli matematici sono la sete del soggetto, quanto intende spendere e quanta distanza è disposto a coprire per raggiungere lo scopo. Il parametro non matematico è più difficile da determinare, ma è il più importante di tutti: dove si trovano i miei amici o coloro che vorrei avere come amici?

Quest’ultimo è proprio il motivo per cui i locali dai prezzi più elevati sono sempre pieni, come il Living all’Arco della Pace piuttosto che in Corso Como i vari Pixel, Maf e Pitbull Café. Ciò avviene perché sono così ben frequentati da modelle e money maker da attirare anche chi non è né modella né tantomeno money, ma desidererebbe esserlo. Complimenti a gestori dei locali milanesi come Fabio Acampora e Sebastian Bernandez del Living, che sono così bravi da riuscire ad interpretare sogni e bisogni dei propri clienti, dei veri maestri nell’arte dell’Happy Hour.

Per fortuna però la maggior parte dei milanesi e del popolo dell’Happy Hour il modello o la modella non lo deve cercare ed ai money maker non ci crede più. Questo popolo meno griffato, ma altrettanto assetato di divertimento converge sui Navigli dove l’Happy Hour si consuma tra locali glamour, antiche taverne, o d’estate sui barconi galleggianti.

Se stasera sono qui by mafe (CC BY SA)

Se stasera sono qui by mafe (CC BY SA)

I pub ed i ristoranti sono con pochissime eccezioni l’unica vera attività del quartiere, e negli ultimi anni l’Happy Hour, ha portato questi locali ad una trasformazione genetica: i pub tendono a sostituirsi ai ristoranti offrendo abbondante cibo durante l’aperitivo ed i ristoranti difendono il proprio status aprendo ad aperitivi serali accompagnati da piatti tradizionali trasformati in appetizer. La sfida è appassionante e non c’è giorno che non porti a novità culinarie nei buffet, dal sushi, alle piadine, ai piatti etnici a tutto ciò che possa stupire, ingolosire e sfamare gli amanti dell’Happy Hour milanese.

E’ difficile decretare quale sia il migliore locale per l’aperitivo della zona Navigli, ma in Ripa di Porta Ticinese il Manhattan è certamente uno di quelli più apprezzati dai milanesi. Riportiamo da una recensione del Manhattan di Tripadvisor il suo ricco menù: “…tanti affettati, formaggi, 2 tipi di pane tra cui una specie di schiacciatina, tramezzini imbottiti, patate al forno e patatine fritte, crocchette calde di patate, pizza margherita alta e bassa a piacere, 2 tipi di pasta al sugo, riso freddo in insalata, pasta fredda al pesto, paella valenciana, olive ascolane, insalata di farro, polpette in umido, ratatouille di verdure, frutta fresca, macedonia, 2 tipi di dolci tra cui pane e nutella.” Viene un certo languorino solo a leggerla!

Chi invece cerca un aperitivo letterario e culturale o anche solo un luogo dove non sia necessario alzare la voce per farsi sentire dal compagno di tavolo, dalla zona dei Navigli si sposterà di pochi isolati in zona Solari al Bistrò del Tempo ritrovato di via Foppa piuttosto che in via Moscova alla Libreria degli Atellani. Due librerie-Pub molto intriganti e davvero diverse dal
solito bar. Certo non avranno i menu dei locali della zona Navigli, ma come si suol dire non si vive di solo pane.

Se invece siete alla ricerca di indirizzi da non perdere per un Happy hour a Milano potrete scegliere tra i cocktail con polvere di perle al Nottingham Forest, un aperitivo total white al Noon, o ancora un Happy Hour al buio al Cafénoir o un rilassante aperitivo tra fontane zen e hammam al Moresko.

Concludiamo questo breve excursus dei locali dove fare l’Happy hour a Milano citando due locali rappresentativi di come a Milano ognuno possa davvero trovare il posto più adatto alle proprie esigenze ed al proprio budget. Si trovano entrambi alla medesima distanza dal centro di Milano, ma opposti come posizione geografica ed ancora di più culturale e sociale. Si tratta del Caffè Roialto di Via Procaccini in zona Corso Sempione, un locale glamour, caratterizzato da eleganti arredi e cibo molto ricercato con prezzi a dir la verità un po’ elevati e il Circolo Bellezza vicino a via Bocconi. Un circolo ARCI che della sua semplicità ne ha fatto il suo tratto distintivo, dove spesso clienti suonano e cantano in un piccolo spazio teatro. Un bar dai prezzi popolari con cibo rustico ed un bel cortile estivo.

Non vi resta che scegliere il locale di Milano che preferite e gustare il vostro happy hour in tutta tranquillità!

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