Lucchi su Tares e Imu

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luigi lucchi

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In questi giorni, ormai in tutta la Provincia, arriva, per essere pagata, nelle case dei cittadini, la Tares (tassa smaltimento e raccolta rifiuti).

Per diversi motivi, non ultima una consistente “cresta” dello Stato, utilizzando maldestramente una tipica tassa comunale (30 centesimi a mq. che si prenderà il Governo), comporterà notevoli aumenti per ogni cittadino.

Adesso, giustamente, tutti protestano, si mostrano preoccupati, mettono le mani avanti, inizia il gioco dello scarica barile, ma è la dimostrazione della poca autorevolezza dell’ANCI (associazione nazionale comuni), soprattutto quando era guidata dall’ex sindaco di Reggio Emilia: Graziano Del Rio, che probabilmente ha usato questa carica solo come trampolino di lancio per diventare Ministro.

Oltre 8.000 sindaci italiani non sono riusciti a far valere le proprie ragioni a dimostrazione, credo, che lo Stato, attraverso i Governi che si succedono, vuole cabarbiamente distruggere i Comuni, l’ultimo barlume di democrazia e di servizio per i cittadini subissati, ormai, di tasse, imposte, balzelli senza avere nulla in cambio.

A ben vedere la cosa è estremamente grave, direi paradossale, che dovrebbe dimostrare, non solo agli addetti ai lavori, che siamo in mano, come classe politica, a degli incapaci, direi in ostaggio di interessi superiori che vogliono l’Italia, ulteriormente, in ginocchio, distrutta del tutto. Ferma.
Se esistesse solo la buona fede, l’incapacità, il menefreghismo, da parte della classe politica, sarebbe impossibile, in un settore di competenza dei Comuni, provocare tanti disastri per colpa del nostro Governo.

Il Governo Monti, con la Tares, è intervenuto pesantemente, senza costrutto, e un qualsiasi criterio, nella vita dei Comuni provocando disastri gravi.
Ha obbligato a rivedere la Tarsu e la Tia, capovolgendone i criteri, mettendo a duro lavoro gli uffici tributi con pacchi di carte, tabelle, dati, nuovi sistemi informatici ecc., sottraendoli da lavori più utili per i loro cittadini.
Ha sconvolto le scadenze, le messe a ruolo delle tasse, ritardando, di mesi, l’incasso, da parte dei Comuni che a loro volta, non incassando soldi, ritardavano, ulteriormente, i pagamenti, ai loro fornitori facendone fallire diversi.

Ha sconvolto, andando contro le normative europee, qualsiasi sistema, liberamente deliberato, scelto dai Comuni, come da loro competenza, per cercare di ridurre la produzione di rifiuti e premiare quei cittadini che per amore dell’ambiente si erano prodigati a farlo.
Ha messo in ginocchio, prevalentemente cooperative sociali, atte alla raccolta dei rifiuti che hanno subito consistenti ritardi di pagamento da parte dei Comuni rischiando di fallire e alcune sono fallite creando nuovi disoccupati di difficile collocamento.

Ha posto le premesse, soprattutto in montagna, per far chiudere negozi, ristoranti, campeggi ed esercizi commerciali, visto che gli aumenti sono, soprattutto per queste categorie, consistenti, anche piu’ di cinque volte rispetto quanto si pagava, ad esempio, con la Tarsu (se si pagava, ad esempio, con la Tarsu 1.000 euro la Tares porta a pagare, per gli esercizi pubblici, escluso, ovviamente, le agenzie bancarie, anche 5.000 euro).
Ha posto tutti i cittadini nelle condizioni di pagare, parte dell’anno, con una modalità, e la restante parte attraverso un’altra modalità e successivamente, entro dicembre, di pagare nuovamente e allo Stato (30 centesimi a mq.), per un imposta tipicamente comunale, con altre modalità ancora.
In Italia non è solo difficile, ora, avere i soldi per poter pagare le tasse e imposte, ma si deve tribolare, e molto, burocraticamente, per pagarle. Sempre più burocrazie ottuse.

Mi chiedo, con insistenza, ma tra tutti i problemi che ha l’Italia, quindi che dovrebbe avere il Governo, è possibile fare tanti danni, in un settore non di sua competenza ma dei Comuni, e poi, in definitiva, solo per tre mesi, visto che è già stata annunciata una nuova tassa che dovrebbe ricomprendere Imu e Tares dal 2014
Mi chiedo se un problema, in definitiva, semplice e con effetti facilmente prevedibili, come questo della Tares, viene reso tanto complicato e affrontato con tanta superficialità generando un meritato discredito verso il Governo, come saranno affrontati i veri problemi, quelli obiettivamente difficili?
Come ne sono stato capace è da febbraio che cerco di far conoscere gli effetti dirompenti, negativi, della Tares e mi iscrivo, in parte, il merito di aver fatto sospendere, per mesi, questa nuova tassa, visto che la mia protesta: SINDACO IN MUTANDE, è stata diffusa dalle TV Nazionali e da tanti giornali.
Mi chiedo se tutti gli oltre 8.000 sindaci si fossero messi in mutande e avessero protestato ora saremmo in queste condizioni o la Tares invece d’essere sospesa per mesi sarebbe soppressa?
I Sindaci hanno il dovere Costituzionale di difendere i propri amministrati e credo sia giunto il momento di farlo davvero e con ogni mezzo non violento. E’ in gioco il futuro dell’Italia.

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Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

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