
berceto
Signor Direttore,
ieri ho trascorso la giornata in Municipio, fino a tarda sera, insieme a tutti i dirigenti, per assolvere i compiti che richiedevano gli agenti della Guardia di Finanza arrivati, in forza, nella prima mattinata.
Non credo che gli agenti siano venuti per controlli di routine.
Mentalmente faccio il conto degli esposti che mi sono stati rivolti, come Sindaco, in questi quattro anni e siamo a undici.
Molti non hanno avuto corso e credo sia rimasto in piedi quello che mi chiama a rispondere, come Sindaco, per dell’erba accumulata, nonostante i cartelli di divieto, dai miei concittadini indisciplinati, nei pressi del centro sportivo.
Ovviamente non so come finirà quest’ultimo esposto.
Come uomo delle Istituzioni immagino, sempre nella distinzione dei ruoli, collaborazione tra le diverse entità dello Stato e non ho vissuto con apprensione la presenza degli agenti in divisa “accampati” negli uffici comunali e neppure preoccupazione per la catasta di documenti richiesti.
Nella mia riforma ideale dell’Ente Comune immagino meno burocrazia, meno adempimenti formali e maggiore controllo nella concretezza e libertà delle azioni e dei comportamenti, degli eletti, per dare risposte concrete ai cittadini. Vorrei insomma molta più libertà per gli amministratori ma un controllo, da un terzo, magari proprio dalla Guardia di Finanza, a fine mandato, per presentare una situazione certificata agli elettori, ai cittadini che mantengono, con le proprie tasse comunali, la struttura e gli stipendi. Si eliminerebbe il ritornello, disdicevole, ormai abusato: “ci hanno lasciato debiti; colpa dell’amministrazione di prima”. Che è poi gridare al lupo al lupo con il risultato, della fiaba, che quando il lupo c’è davvero nessuno se ne premura.
Si avrebbe un voto maturo basato sulle cose concrete e non sulle simpatie e appartenenze.
Nonostante tutti questi esposti, la palese cattiverie e falsità delle interpellanze, resto sempre piu’ convinto che la politica, la buona politica e buona amministrazione, non le si fanno con i Giudici, i Carabinieri, la Guardia di Finanza ma con azioni, appunto, politiche, coinvolgendo i cittadini.
In cuor mio, riuscendo sempre a vedere il lato positivo di ogni cosa, credo che lo “spauracchio” della Guardia di Finanza, in Italia vissuto con terrore, in definitiva, possa aiutare un Sindaco che vuole una corretta macchina amministrativa distrutta, a mio avviso, dai decreti Bassanini. Questi, infatti, affidano responsabilità ai dirigenti che per loro natura non sono portati ad assumerle e pertanto, in buona fede, per tutelarsi, non sbagliare, bloccano tutto dietro il muro del formalismo disinteressandosi dei bisogni dei cittadini che poi li remunerano con lo stipendio.
I funzionari, i dipendenti, non aspettano i voti ma lo stipendio e questo, a differenza dei voti, arriva, per il momento, a ogni ventisette del mese. Molte volte meritato ma non sempre.
Credo di non sbagliarmi nel ritenere positiva questa visita. Il male che si vuol fare a volte ricade sugli estensori.
Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

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