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Le persone mentono: dicono bugie sull’età, su pregi e difetti, su abitudini e stile di vita; lo fanno quotidianamente, spesso senza pensarci, talvolta premeditatamente ma, come recita un noto proverbio popolare, “le bugie hanno le gambe corte”. Se questa massima è vera all’interno dei contesti di vita reale, dove è abbastanza semplice accorgersi quando un’altra persona non è sincera, nell’ambito di una conoscenza mediata, magari dal computer, la situazione si complica. Lo staff del club per single di Eliana Monti, specializzato nella ricerca dell’anima gemella, ha approfondito questo fenomeno in un sondaggio rivolto a un campione di 1.000 iscritti al portale e ha redatto una classifica delle bugie più ricorrenti durante gli incontri in chat.
Se il 78% degli intervistati dichiara di trascorrere una parte del proprio tempo libero su Internet e di aver utilizzato almeno una volta una chat per cercare l’amore; tra questi, il 72% afferma di aver mentito nel corso delle conversazioni con l’altro sesso e di non fidarsi degli incontri in chat. Risultare più interessanti e affascinanti agli occhi dell’altra persona sembrano essere le motivazioni più ricorrenti che spingono a non essere sinceri: lo affermano indistintamente uomini e donne.
“Al fine di dare un’immagine di sé positiva, le persone tendono ad edulcorare la realtà, anche a scapito di ciò che effettivamente sono” commenta lo staff di Eliana Monti. “Sono dinamiche normali che vengono messe in atto anche nei contesti quotidiani, ma che si accentuano nel momento in cui viene meno la compresenza fisica. In chat uomini e donne sono più portati a mentire perché non c’è alcun controllo diretto e immediato da parte dell’altro, nessuna possibilità di verificare subito quanto viene raccontato”.
Se la grande maggioranza dichiara di raccontare delle bugie, senza alcuna significativa distinzione di genere, cambiano le cose sulle quali mentono. Mentre le donne dissimulano sull’età e sul proprio aspetto fisico, la quasi totalità degli uomini confessa di fingere sulla carriera e sul proprio stile di vita.
In vetta alla classifica delle “mezze verità” più ripetute dalle appartenenti al gentil sesso figura l’età, che spesso non coincide esattamente con quella anagrafica: ben il 47% ammette di aver dichiarato di avere qualche anno in meno. Il 28% asserisce di portare una taglia in meno rispetto a quella reale, invece il 23% mente sulla propria avvenenza fisica, dichiarando una misura di reggiseno in più. Solo il 2% nega di essere impegnata sentimentalmente.
Il 51% degli uomini mente sulla sfera lavorativa, dicendo di svolgere un lavoro diverso o di ricoprire una posizione superiore, il 25% dice di essere un “perfetto uomo di casa”, il 16% di cercare una relazione seria, il 7% mente sul proprio aspetto fisico e l’1% nega di fumare.
“Proprio in virtù del fatto che si tende a mentire più spesso in chat, le persone preferiscono la conoscenza faccia a faccia, nell’ambito della quale l’aspetto della persona è immediatamente visibile e anche eventuali bugie si possono percepire da indizi come il tono della voce e la gestualità. E’ per questo che sempre più spesso alle chat per incontri si preferiscono i club o gli eventi dedicati agli scoppiati” suggerisce lo staff di Eliana Monti.

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