
santi
Nella vita e nella personalità di Santi c’è un aspetto che merita di essere sottolineato particolarmente, ed è il suo legame con Parma, che non è mai venuto meno neanche quando le vicende della sua intensa vita politica e sindacale l’hanno portato lontano.
Nato al Cornocchio, a due passi dall’Oltretorrente, ha respirato per tutta la sua giovinezza la cultura, i sentimenti, l’identità del movimento popolare di questa Città.
Anzi, del movimento popolare di Parma è stato uno degli animatori, se è vero che, iscrittosi al Partito Socialista a 16 anni, nel 1917, già tre anni dopo era Vice Segretario della Camera del Lavoro. Nel 1921, al momento della scissione comunista Santi e con lui il circolo di Parma, rimase nel vecchio, glorioso Partito Socialista, dimostrandosi fin d’allora coerente con l’ispirazione riformista e libertaria che gli derivava dalla lezione di Prampolini, Faraboli, Turati. Anzi, della rinata Federazione Giovanile Socialista fu nominato Segretario Nazionale.
La sua vivissima aspirazione all’unità del movimento popolare e socialist lo portò, nell’agosto del 1922, ad affiancare Picelli alla testa degli Arditi del Popolo che si opponevano dalle Barricate alla violenza delle squadre fasciste di Italo Balbo.
Sono dunque questi gli anni della formazione dell’uomo e del dirigente politico, gli anni che Egli stesso ricorda nei suoi scritti con pagine toccanti ed efficaci, come quelle dedicate a Picelli, di cui traccia un ritratto a tutto tondo, prezioso per ricostruire la personalità del Capo riconosciuto di Parma popolare e proletaria, o quelle ancor più commoventi dedicate a suo padre, Assessore socialista del Comune di Golese nel decennio antecedente alla Prima Guerra Mondiale, impegnato, come tanti altri dei suoi, nel titanico sforzo di reggere, con gli scarsi strumenti culturali di cui erano dotati, gli incarichi politici ed amministrativi che il suffragio popolare gli aveva affidato.
Santi fu poi portato lontano dal progredire della sua carriera sindacale e dal crescere della sua statura politica ma per tutta la vita rimase profondamente consapevole del legame che lo univa a Parma. Della sua città egli fu consigliere comunale, eletto in due tornate elettorali, nel 1951 e nel 1956, anche se non terminò il secondo mandato. Durante quasi vent’anni, per quattro legislature, rappresentò Parma e l’Emilia occidentale in Parlamento, conciliando il suo ruolo di prestigioso esponente di vertice del Partito Socialista con quello di deputato attento alle questioni anche minute, agli interessi concreti della gente del suo collegio.
La testimonianza forse più toccante del suo amore per la terra che lo vide nascere e per la sua gente è contenuta nello scritto “Quaranta morti al mio paese”, che ricorda il terribile eccidio del Cornocchio, causato dal bombardamento alleato del 1944, una pagina che, nello strazio e nel dolore, più di altre ci ricorda come egli s’identificasse fino in fondo con la gente, con le sue sofferenze e i suoi problemi.
Ricordarne il percorso umano e politico e la storia degli anni che lo videro protagonista vuol dire, dunque, porsi in condizione di capire meglio le peculiarità di questa Città, per giocarne tutte le potenzialità nelle difficili sfide dei tempi nuovi.

santi
Martedì 15 settembre 2009 ricorre il 40° della scomparsa di Fernando Santi, indimenticabile dirigente sindacale e nostro concittadino. Per ricordarlo si svolgerà alle ore 16,30 un convegno all’Auditorium del Carmine alla presenza del segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani
e alle ore 21 un concerto di musica classica nella stessa sala.
Qui di seguito il programma completo della giornata.
40 anni sulle orme di Fernando Santi
CGIL Parma presenta
40 anni sulle orme di Fernando Santi
martedì 15 settembre 2009
AUDITORIUM MADONNA DEL CARMINE
Via Eleonora Duse – Parma (vicinanze Conservatorio “A. Boito”)
con
Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil
Adolfo Pepe, direttore Fondazione Di Vittorio
Vincenzo Bernazzoli, presidente Provincia di Parma
Pietro Vignali, sindaco di Parma
Paolo Bertoletti, segretario generale Cgil Parma
Programma:
ore 16.30: Convegno “40 anni sulle orme di Fernando Santi”,
nel quarantennale dalla scomparsa del grande leader sindacale
ore 21.00: “Ricordo in musica per Fernando Santi”
Ensemble “Il teatro delle note”, diretto da Viktoria Borissova
J. S. Bach, Concerto in la min. per violino, archi e cembalo
N. Paganini, Cantabile in re magg. per violino e archi
D. Shostakovitch, Kammersinfonie per orchestra d’archi op. 110 “Dresden”,
dedicato alle vittime del fascismo e di tutte le guerre
Voce recitante: Giancarlo Ilari
Atrio Auditorium: mostra “Con il passo dei più deboli. Argentina Altobelli e i suoi tempi”
Con il patrocinio di COMUNE DI PARMA e PROVINCIA DI PARMA,
in collaborazione con Fondazione Di Vittorio e Fondazione Bonetti Altobelli
Con il contributo di Consorzio Tassano

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