Disturbi visivi nella terza età: la presbiopia

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“Nel mezzo del cammin di nostra vita” leggere, scrivere e svolgere lavori che implichino vedere un oggetto molto vicino inizia a creare problemi. Si tratta del disturbo visivo noto come presbiopia, dal quale non c’è scampo per nessuno. Contrariamente a quello che accadeva in passato, al sopraggiungere della presbiopia oggi si è ancora nel fiore della vita perciò la presbiopia appare come il primo segnale del tempo che passa e l’approccio all’occhiale per correggere tale disturbo diventa più drammatico.

I segni più riconoscibili della presbiopia sono due: si sente il bisogno di allontanare libri, riviste, e altro materiale da leggere per poter mettere bene a fuoco e si avvertono mal di testa, stanchezza e affaticamento della vista quando si svolgono lavori di precisione come il ricamo.

Ciò accade a causa dell’allontanamento del cosiddetto punto prossimo, il punto più vicino che si riesce a mettere a fuoco con il massimo potere di accomodazione.

La presbiopia è un fenomeno naturale, parafisiologico legato all’età: si pensa che sia dovuta ad una graduale perdita di flessibilità della porzione centrale del cristallino, che causa all’occhio difficoltà nella focalizzazione degli oggetti vicini.

CORREGGERE LA PRESBIOPIA… CON GLI OCCHIALI

Le lenti bifocali o lenti progressive sono la correzione più usata per la presbiopia. La parte principale delle lenti bifocali corregge la miopia o l’ipermetropia, mentre la parte più piccola serve per guardare da vicino. Le lenti progressive sono simili alle lenti bifocali, ma sono caratterizzate da una transizione più graduale tra le due parti.

Non tutti i pazienti possono però utilizzare le lenti progressive. Innanzitutto non è ancora possibile correggere anche miopia, ipermetropia, astigmatismo di grado molto elevato. In alcune persone poi il passaggio attraverso le diverse gradazioni procura disagio. L’alternativa è costituita da occhiali da lettura che vanno indossati solo quando si svolgono lavori di precisione e possono essere usati contemporaneamente a lenti a contatto che correggono difetti visivi di altra natura.

… CON LE LENTI A CONTATTO

Esistono lenti a contatto specifiche per presbiti, chiamate lenti multifocali, che possono essere in gas permeabile o materiale per lenti morbide. È possibile correggere la presbiopia anche con la monovisione: un occhio porta una prescrizione per lontano e l’altro la prescrizione per vicino. Il cervello impara a favorire un occhio piuttosto che l’altro a seconda dei compiti. Non tutte le persone riescono però ad adattarsi a questa soluzione: alcuni pazienti manifestano senso di nausea, disturbi di vario genere e perdita del senso di profondità della vista.

Rispetto agli occhiali progressivi, in alcuni casi, le lenti possono procurare dei limiti in visione notturna quando il diametro pupillare è più grande della media.

Le lenti a contatto richiedono controlli periodici necessari per verificare sia la visione che la salute dell’occhio. Il graduale peggioramento della presbiopia infatti rende necessaria la sostituzione con la gradazione per vicino adeguata alla nuove esigenze.

L’uso delle lenti a contatto per la presbiopia è attualmente in crescita grazie ai progressi effettuati nella loro produzione, che oggi consentono di avere un prodotto affidabile.

… CON IL LASER

Oggi è possibile curare la presbiopia anche con la tecnica laser. In questo modo, con una semplice operazione, si può ritornare ad avere una vista ottimale, senza dover ricorrere all’uso di occhiali o lenti intraoculari.

Scritto da Chiaretta

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