Non ricoprendo, in tutti questi anni, nessuna carica politica o amministrativa, non è semplice avere, per tempo, informazioni importanti.
Noto, però, che anche coloro che le hanno o le dovrebbero avere è come se non sapessero nulla.
Non so se questo avviene per avidità, insipienza o assenza di lungimiranza.
Il fatto, molto semplice, è che le Poste Italiane, hanno costruito un grande deposito a Riccò di Fornovo e in questo deposito sono richiamati, ogni giorno, togliendoli dalle sedi postali della montagna, i postini, i portalettere, per smistare la posta e andare, poi, a consegnarla nei paesi delle Terre Alte.
Le sedi postali che resteranno aperte, negli intendimenti della direzione generale delle Poste, saranno trasformate, senza lasciare postini e la frenesia dello smistamento, come sportelli unicamente per servizi e soprattutto servizi bancari.
Resteranno le poste, nei paesi come Berceto, ma saranno, in definitiva, delle “banche” Facile prevedere che i postini che oggi risiedono nei vari comuni delle Terre Alte a breve saranno invogliati ad andare ad abitare in pianura.
Lo Stato, le Istituzioni, in definitiva, e direttamente, incrementano, quindi, lo spopolamento della montagna. Mi chiedo che significato abbia, a questo punto, la parola riequilibrio territoriale.
Sono costretto, avendo delle idee e soprattutto fiducia nella sua azione, scrivere nuovamente, al Presidente della Provincia.. Non volendo fare della demagogia non entro nel piano di cambiamento, ammodernamento, ristrutturazione delle Poste Italiane. Credo che il Presidente della Provincia possa avere voce in capitolo per far utilizzare il deposito di Riccò per tutti i Comuni della collina, della pedemontana e possa riuscire, almeno per la montagna della Val Taro e Ceno e grazie alla strada del Sillaba per Bosco e Corniglio, far realizzare un altro centro smistamento nella zona artigianale di Case Pesci dove si uniscono i territori di Berceto, Valmozzola e Solignano. Zona servita da Autostrada, Ferrovia e Fondovalle.
Area già urbanizzata e di proprietà di Soprip s.p.a in cui la Provincia è azionista. E’ anche questo, a mio avviso, il vero riequilibrio territoriale.
Scritto da Luigi Lucchi

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