Oggi, visto che è venerdì, ti presento brevemente un video (non mio…magari) e ti introduco ad una tecnica fotografica che mi sta entusiasmando.
A dire la verità non posso permettermela ma, con un trucco e alcuni passaggi di Photoshop, si possono raggiungere effetti molto validi.
Questo a fianco è solo il mio primo esperimento: partendo da una foto californiana di Damiano (che mostrerò dopo).
Se ti ho incuriosito, non ti resta che leggere ancora.
L’effetto/tecnica “tilt/shift” si ottiene, sul campo, con l’ausilio di costosi obbiettivi.
Se vuoi approfondire o trovarne, magari usati, Google ti è amico!
Fortunatamente programmi come GIMP (opensource e gratuito) o Photoshop (altro mezzo salasso), possono venire in nostro aiuto.
I passi da seguire sono assai semplici e alla portata di tutti.
Avere risultati soddisfacenti è questione di pratica, applicazione ed….errori.
Ma cosa si vuole ottenere a parte l’effetto di un obbiettivo basculante?
Quello che, incredibilmente, si ottiene è una fotografica di un ambiente reale con dimensione apparentemente minuscole.
Mi spiego meglio (forse): la fotografia che si ottiene sembra fatta ad un modellino (un plastico).
Persone, case, auto, sembrano piccoli giocattoli.
E’ da vedere.
Per questo, il video, mi viene in soccorso.
Di certo la mia prova non è qualitativamente sufficiente (e non priva di errori) ma ci posso lavorare.
La tecnica software:
– aprire l’immagine e applicare una maschera
– selezionare lo strumento gradiente (sfumatura orizzontale)
– tracciare una linea verticale lunga quanto la porzione di foto che si vuole rimanga a fuoco
– selezionare l’effetto Sfocatura Lente e fare molti tentativi alla ricerca delle impostazioni migliori
– variare a seconda delle esigenze il contrasto e le curve di livello
Questo non vuol’essere una guida esauriente ma solo uno “stuzzicamento” della vostra curiosità fotografica.
Attendo le vostre prove, sperando, siate più bravi del sottoscritto 😉

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