
https://www.amiciamici.com
Bene, il “Giorno dei giorni” è arrivato e immancabilmente già (purtroppo) passato.
Luciano Ligabue l’ha fatta in barba a tutti.
A tutti i critici misicali, alle grandi band straniere, agli stessi fan che lo hanno atteso ore sotto al sole.
Centosettantamila, anche di più i titolari di biglietto che al Campovolo di Reggio Emilia lo hanno atteso per cantare con lui tutti i brani storici della sua carriera.
E lui, appunto in barba a tutti, ha regalato uno spettacolo stupendamente imponente.
Un allestimento mai tentato prima in un’area immensa colma, anzi, stracolma di gente.
Il “Giorno dei giorni”, titolo trall’altro del suo nuovo single che precede l’uscita il 16 del suo nuovo disco “Nome e Cognome”, inizia, per noi, alle 13 di un pomeriggio qualunque; il dieci di settembre 2005.
Si parte da Bedonia dove, per raggiungere Reggio Emilia ad una andatura normale, umana, prevediamo di arrivare dopo 2 ore.
Poso il caffè che sono passate le 13 e caricato in macchina armi e bagagli, oltre a due splendide ragazze (ci vogliono sempre) parto, anzi, partiamo.
Tutto d’un fiato fino all’A1, magnifica autostrada a tre (“presto” quattro) corsie, dove dei cartelli inquietanti ci terrorizzano: “Code uscita Reggio Emilia”.
Ancora peggio: “10 Km di code uscita Reggio Emilia”.
Ci mettiamo il cuore in pace, oramai siamo in ballo, balliamo; tanto non si può uscire altrove.
Raggiunta la coda, ci fermiamo, apriamo i finestrini, parlicchiamo, spegniamo la macchina, apriamo le porte, usciamo a sgranchirci, facciamo nuove amicizie con gli automobilisti vicini, adempiamo a qualche bisogno fisiologico, improvvisiamo una partita a calcio nel vicino prato (tutte cose che sconsigliamo di fare normalmente in autostrada salvo, al massimo, fermarsi in caso di coda!) e a piccoli passi, tre ore dopo, siamo fuori dall’autostrada.
Fortuna che abbiamo il TelePass (messaggio pubblicitario offerto da me stesso).
Ligabue live Campovolo Reggio Emilia 2005
Lo spettacolo che abbiamo d’avanti agli occhi è disarmante, nonostante il Campovolo disti alcuni kilometri dal casello autostradale ci sono già le macchine parcheggiate ovunque.
Decidiamo di parcheggiare appena possibile e come antifurto (non si sa mai, vero Liga?) utiliziamo un salice, che chiudiamo tra la porta della macchina (grande idea).
Ci aspettano solo alcune decine, di centinaia, di metri per arrivare.
Ore 18, siamo al concerto.
Tempo di percorrenza 5 ore, non male, bravo Topino ti sei superato, la prossima volta prendi il mulo che sorpassi tutti!
Ugualmente siamo freschi come delle rose e scartando una massa informe di derelitti (come noi del resto) cotti e stracotti dal sole cocente attendendo stravaccati l’inizio, puntiamo decisi verso UN palco.
Già, UN palco, in quanto l’impianto scenico ne prevede ben 4.
Il “main” con un impianto luci allucinante, il “vintage” dalle sonorità acustiche, il “solo” dove Luciano canterà accompagnato dalla sola chitarra e, dove siamo noi il “vecchi ricordi” dove il Liga canterà con il suo primo gruppo i “ClanDestino” del mitico Cottafavi.
Tenendo presente l’ora di arrivo siamo in una posizione invidiabile.
Non ci resta che attendere, dunque vediamo, sono le 19 ad arrivare alle 21, ora di inizio, mancano SOLO due ore.
Fortuna che di supporto inizia a cantare Bennato che mai (per gusti personali) avrei ascoltato ma che addirittura in quel contesto ci gasa.
Tutt’altra storia e musica quando alle 20 inizia lo show Elisa.
Veramente eccezionale!Ligabue live Campovolo Reggio Emilia 2005
Una voce stupenda, bella musica ma…e c’è sempre un ma, scusate ma non è un po’ basso il volume?
Bhè dai, capisci, è un artista di contorno, non avranno alzato più di tanto.
Sono le 21.
Sono le 21 e 10
Sono le 21 e 20.
Inizia?
Inizia!
Continua su amiciamici.com
Author: amiciamici
Keywords: luciano ligabue live concert reggio emilia campo volo 2005 concerto
Added: May 30, 2008

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.