L’uomo del futuro – Parte 2

Attualità e Società

John Titor: l’uomo del futuroProsegue il racconto dedicato a John Titor, meglio conosciuto come l’uomo che viene dal futuro.

O meglio, dice di essere venuto dal futuro.

Durante la sua comparsa nei nostri tempi ha lasciato alcuni messaggi sul web che trasmissioni come Voyager su Rai2 hanno raccolto ed utilizzato per una puntata interamente dedicata a lui.

Nei prossimi giorni vi mostreremo tutta la trasmissione corredata dalle informazioni che si possono trovare in rete.

Le predizioni di Titor in dettaglio

Al fine di valutare al meglio le affermazioni di Titor, presentiamo in dettaglio le previsioni da lui fornite circa il futuro, proponendo le sue parole esatte. Egli ha affermato, tuttavia, di non avere alcun interesse nel descrivere il futuro, e si limitò a rispondere alle domande che gli venivano poste.

Seconda guerra del Golfo

John Titor ha predetto che gli USA sarebbero andati in guerra con l’Iraq a causa di una questione sulle armi nucleari. Questa previsione si è rivelata esatta.
In effetti, mentre inizialmente la causa della guerra furono le armi di distruzione di massa di tipo chimico e non nucleare, come dimostrò la famosa udienza alle Nazioni Unite con Colin Powell e la provetta di antrace, il pretesto finale per l’attacco fu la presupposta dimostrazione dell’acquisto di uranio dalla Nigeria, da parte dell’Iraq, e di strumentazioni per la costruzione di armi nucleari dall’Europa (New York Times, 8 settembre 2002). In particolare l’acquisizione incriminata fu di tubi per centrifuga per separare gli isotopi radioattivi, tubi che niente dimostrava fossero necessariamente legati alla reale possibilità di costruzione di armi nucleari, ma che furono considerati dall’amministrazione americana la “pistola fumante” che si cercava per giustificare l’attacco. Tale accusa, peraltro sostenute anche dai servizi segreti italiani, si mostrò poi priva di ogni fondamento e portò al cosiddetto “nigergate”.

È quindi difficile capire come egli potesse riferirsi ad una accusa che, al tempo in cui scriveva, non era ancora stata fatta. (Queste accuse vennero fatte anche nel 1981, al tempo del bombardamento del reattore nucleare dell’Osiraq, ma caddero e non furono ripetute all’epoca dei post di Titor se non da pochi dissidenti iracheni e non hanno trovato alcun riscontro neppure dopo l’occupazione americana dell’Iraq avvenuta nel 2003.) Si noti inoltre che, a causa della natura doppia della predizione, sia che l’Iraq abbia avuto armi nucleari oppure no, questa può essere ritenuta dai favorevoli a Titor (con notevoli acrobazie dialettiche) come una accurata predizione in entrambi i sensi.

Un’altra obiezione alla legittimità della predizione è che l’amministrazione Bush non affermò che l’Iraq aveva armi nucleari, ma solo che aveva armi di distruzione di massa di altro tipo e che stava cercando di acquisire bombe atomiche o materiali per costruirle. Secondo i sostenitori della veridicità, questa sottile distinzione non sarebbe stata conosciuta 35 anni dopo il fatto, in realtà. È bene notare che le accuse all’Iraq di possedere armi nucleari non erano affatto conosciute dall’opinione pubblica finché queste affermazioni non furono fatte all’inizio del 2001. Comunque, i critici aggiungono che il Progetto per un nuovo secolo americano stava sviluppando piani per invadere l’Iraq e cacciare Saddam sin dal 1998.

Guerra civile

Titor ha anche predetto che ci sarebbero state negli Stati Uniti delle agitazioni civili subito dopo le elezioni presidenziali del 2004 che sarebbero aumentate nel 2005 sfociando in una guerra civile.
C’è stata una certa discussione sul fatto che Titor abbia detto una volta che la guerra comincia nel 2004 e un’altra volta nel 2005. Poiché ha affermato che la guerra emerge gradualmente dalle proteste riguardo all’elezione, che avviene in novembre, questa discussione potrebbe esser stata esagerata. Egli sembra anche suggerire che l’elezione sarà decisa da mezzi straordinari. L’elezione del 2004 ha registrato poche proteste (se non crediamo alla teoria del “Votergate”, che afferma che le macchine contavoti siano state manomesse); le sue predizioni sui voti non contati in Florida possono essere interpretate come dichiarazioni di frodi elettorali. Alcuni sostengono che se Titor venisse dal futuro, potrebbe ricordare male i dettagli del passato che sta visitando, confondendo le elezioni del 2000 con quelle del 2004, anche se per i critici è difficile accettare che un militare abilitato a viaggiare nel tempo abbia ricordi così lacunosi sulla storia del suo stesso Paese.

Tale ipotesi giustificativa dell’errore è ancor più inverosimile, perché Titor scrive i suoi post nel Novembre 2000 – Marzo 2001 ossia appena avvenute le contestazioni al voto parlamentare e quindi è impossibile che potesse confondersi “vivendo” proprio in quei giorni in Florida.

E quindi, sostengono i detrattori, dopo Ritorno al futuro vi sarebbe un’altra fonte di ispirazione non originale, questa volta nella cronaca degli stessi giorni in cui scrive. Altri sostenitori della veridicità sostengono che le devastazioni e le violenze a New Orleans in seguito all’uragano Katrina, sebbene il tragico evento avvenne nel 2005, possiedono ombre di conflitto civile, anche se ricordano molto più da vicino il fenomeno del brigantaggio (meno ideologico) e nulla hanno a che fare con le elezioni presidenziali. Molto più plausibile è che John Titor potrebbe intendere come data 2005 di inizio guerra civile non veri e propri “scontri di piazza”, ma l’inizio della fondazione di organizzazioni che giocheranno un ruolo primario nella difesa dei diritti civili americani e molto critici contro il governo federale che porterebbero a veri e propri scontri e proteste popolari negli anni successivi. Questa ipotesi appare rafforzata dal fatto che effettivamente dal 2004 sono nate forti organizzazioni negli Stati Uniti che si stanno sviluppando di anno in anno e che protestano sia contro la guerra in Iraq, sia contro le ultime leggi che limitano le libertà dei cittadini statunitensi permettendo a organi come la CIA e l’FBI di indagare su milioni di ignari e innocenti americani (come riportano anche i siti johntitor.strategicbrains.com e www.onlinejournal.com). John Titor in un suo post fa intendere proprio questa teoria spiegando che all’inizio della guerra civile non ci sarà risalto in questo senso nei mass media e sui quotidiani, ma solo dal 2008 sarebbe stato chiaro a tutti che gli USA non saranno più lo stesso paese del passato e che non si potrà più tornare indietro.

Inoltre, i critici fanno presente che tali disordini sono durati giorni, non mesi o anni, e che il numero totale delle vittime (sia dell’uragano che dei disordini successivi) è stato estremamente inferiore ai primi apocalittici pronostici. Rimane da vedere se le predizioni di Titor sull'”inquietudine civile” siano vere.

Titor ha predetto che la guerra civile porterà le comunità rurali contro le aree urbane, poiché il governo riuscirà ad assicurare il controllo delle città, ma non delle campagne.

Guerra nucleare in medio oriente

Come risultato della guerra civile negli USA, Titor predisse che ci sarà una guerra nucleare tra le potenze del Medio oriente, apparentemente tra Israele e le potenze islamiche. Sarà una esitazione nel supporto occidentale ad Israele che farà precipitare la situazione.
Per rispondere alla domanda “Come e perché gli Arabi e gli Ebrei furono coinvolti nella guerra civile negli U.S.A?”, Titor disse che “non sono direttamente coinvolti ma le situazioni politiche dipendono dalla stabilità dell’occidente che collassa nel 2005.” (Collasso, evidentemente non avvenuto)

Quando gli chiesero se le armi di distruzione di massa sarebbero state usate contro gli USA dalle potenze Arabe, Titor predisse che le armi non sono “[usate] contro l’America ma vengono usate uno contro l’altro.” Egli si spinse oltre dicendo: “Sono felice di vedere com’è semplice liquidare il Medio Oriente. Immagino non ci voglia un gran cervello ma presto non ci saranno neanche braccia e gambe.”
Gli interpreti talvolta affermano che quest’ultima frase sia una predizione sugli attacchi suicidi.

Prosegue…

Di la tua:

Una risposta a “L’uomo del futuro – Parte 2”

  1. WebMaster ha detto:

    Torno su questo argomento scusandomi per il video mancante ma è stato rimosso da YouTube.
    Si trova ancora a questo indirizzo:
    http://video.google.com/videoplay?docid=6559441264795344505

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