L’argomento sembra interessare dalla plebaglia al Sovrano.
Le polemiche creano discussioni da bar che prendono il posto sull’argomento preferito in questi salotti buoni: il tempo e la politica.
Quindi, subito ad unire il tutto, facendo il solito brodino pre-estivo che fa sempre bene.
Un racconto incompiuto è stato trovato un sito locale che poi è stato subito chiuso.
“La stagione fa le bizze e anche le polemiche seguono la via tracciata.
Giorni addietro l’erba aveva intasato i nostri scarichi virtuali finendo per tenere tutti in apprensione per la salute dei bambini costretti a staresene nelle loro lugubri aule in presenza di perfidi maestri, costretti a loro volta a vigilarli come secondini, senza avere la possibilità di svagarsi nei mirabolanti giochi presenti nel giardino.
Il pericolo della polvere incombeva sui loro poveri e piccoli alveoli e lo sgarro del Sovrano che, infischiandosene delle loro condizioni, piantava erba magica nelle centralissima aiuola del paese è sembrata un affronto imperdonabile.
L’erba nel frattempo, grazie alle piogge e alla contemporanea innaffiatura, cresceva di spanne al giorno per la felicità della statua di arenaria mentre tristemente rimaneva sporadica dove servirebbe ai bambini.
Tranquilli però: tutto è stato pensato dal Sovrano.
La prossima chiusura estiva della scuola mi darà il modo di intervenire con la super-erba anche nel giardino dei bimbi, deve aver pensato.
Quindi si è dedicato al suo sport preferito: il fai-da-te-dove-ti-vedono.
Il suo consigliere al Prendersi Il Merito nel frattempo driblava i malcontenti utilizzando il mantello dell’invisibilità prestatogli da Harry in un viaggio gemellaggio con un turistico luogo di successo della bassa il cui nome mi sfugge al momento, che intraprende più spesso che volentieri.
Grazie a questa esperienza sul campo e al bagaglio di conoscenze tecnico legislative questo abile stratega dell’ufficio Prendersi Il Merito compariva e scompariva dalle manifestazioni come un fantasma
e ad ogni domanda, questa, riecheggiava nel Regno senza una risposta.
La tecnica era dunque chiara: non rispondere sminuisce la domanda. La tecnica usata anche dall’Oracolo che tutto sa del Regno di Vicino.
L’Oracolo, persona stimata un po’ da Nessuno, dettava legge e creava attorno al suo passato un alone di mistero: la sua infanzia, le sue prime cotte, i suoi studi, i suoi successi sul lavoro, fino ad arrivare a diventare Oracolo per sua stessa incoronazione la notte di Natale del Tanto Tempo Fa.
Una persona che tutti vedono ma nessuno l’ha come amico: lui invece sa che ha tutti ai suoi piedi.
Un’unione strana e articolata di enigmi e astri crea nel Regno una curiosa situazione di crescita per l’erba magica: ai giardini pubblici, lungo le strade, sul camminamento è rigogliosa mentre proprio dove serve è assente.
Un bel problema la cui risposta anche dall’Oracolo si fa attendere.
Ecco dunque giungere l’uomo elefante soprannominato dalla grande memoria, giusto appunto.
Lui potrà dire cosa è giusto fare per avere erba magica ovunque e al punto giusto di maturazione per far si che tutti ne possano godere.
Le proprietà di questo miracolo Divino del Signore delle Foreste potrebbe, nelle giuste quantità, aumentare le capacità Politiche dei bambini di tutto il Regno: chiaro l’interesse da parte di persone cattive che vogliono prendere il posto del Sovrano.
Questo è quanto sperano molte persone che hanno in mano i media ma che la popolazione impaurita non può dire o far trapelare…o almeno questo è quanto sembra.”
Da qui in poi il racconto è bruscamente interrotto senza una firma ne un lieto fine che, speriamo, sia avvenuto.
P.s.: i luoghi, le situazioni, i nomi e le cariche di questo articolo sono di fantasia e non sono ne si vogliono associare a cose reali o realmente accadute. Le foto sono prese dalla vita quotidiana e non sono esemplificative di quanto è scritto.

Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.