Mentre scrivo questo articoletto per Marco mi sento come dire…un po’ emotivamente professore…devo essere sincero amo sfatare i miti. E questo gruppo di lettere, messe insieme in modo, non direi casuale, cercheranno di spiegarvi qual’è il suo vero significato, ma soprattutto cosa si cela dietro a questa triade di numeri. L’idea di scriverlo mi venne il 6 giugno 2006 dopo aver fatto una breve chiacchierata con il webmaster, la sua consorte e l’altra voce del podcast. E’ difficile iniziare un articolo così…emmmm emmm ok ci sono:
Dal libro dell’Apocalisse di Giovanni:
13
1Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia 4e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?”.
5Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. 7Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato.
9Chi ha orecchi, ascolti:
10Colui che deve andare in prigionia,
andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada
di spada sia ucciso.
In questo sta la costanza e la fede dei santi.
11Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. 12Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.
Come tutti avrete letto bene il numero citato della bestia o meglio il suo nome è 666. Ma perché 666? Perché non 555 o 444? Facciamo un pochino di storia. Dovete sapere che l’origine del numero 666 come numero della bestia, di belzebù o maligno o diavolo come dir si voglia è da ricondurre al numero 7 considerato dalla cultura ebraica il numero perfetto, come il candelabro a sette candele come nel catechismo cattolico le sette virtù teologali, ecc., quindi la trinità è identifica dal numero 777, ed il 6 essendo un numero vicino al 7 è molto vicino alla perfezione il 666 è riconducibile all’antitesi del divino e cioè il maligno, cioè la perfetta imperfezione. Questo numero significa avere tutte le virtù meno una, per esempio avere la fede ,la speranza ecc,ed in senso più ampio avere l’intelligenza, la forza,i valori ma non avere per esempio la pietà che fa amare gli altri e perciò essere come il diavolo e riuscire a capire le capacità di tutti avere anche il dono di predire il futuro ma non avere l’AMORE che è alla base della creazione ed è perciò imperfezione e dannazione. Questo è un primo significato. Il secondo puramente storico guarda a caso l’ho ritrovato su internet e sui miei libri di università per cercarne la riprova; leggendo il contesto socio culturale all’epoca dei primi cristiani si evince l’identità della bestia selvaggia: il sistema politico – commerciale – religioso che opera in contrasto con la volontà di Dio. Ecco perchè, simbolicamente parlando, chi non ha il marchio della bestia (666), quindi si mantiene neutrale rispetto agli sporchi affari di questo mondo, non riesce a “vendere o comprare”, quindi campa male…per i veri cristiani questa è una realtà. Per campire meglio queste parole bisogna pensare a come veniva inteso dai cristiani di all’ora il credito. Per loro il credito o meglio il prestito veniva additato come grande male della società del periodo e questo “sporco onere” era in mano agli ebrei, che tradizionalmente, non avevano veti da parte della loro religione. Da qui poi nasceranno le persecuzioni contro di essi per le mansioni di questo tipo che svolgevano (se volete leggere qualche libro a riguardo vi consiglio Storia Economica manuali per scienze politiche oppure se siete pigri e non volete leggere vi crea bene l’idea il film del “mercante di Venezia”). Ma allora quando si inizia a parlare di questo numero nella società comune….tra il volgo? Da quando la gente inizia a porsi questo “problema”?
Qui dobbiamo fare un salto di più di mille anni….arriviamo al 1666. Questo anno è ricordato dagli storici britannici come un anno di forte interesse storico…siamo in piena rivoluzione scientifica. In piene tensioni tra Olanda e Gran Britanna, in piena corsa per arrivare alla prima rivoluzione industriale. Ma cosa successe realmente? La mattina del 2 settembre 1666 a Londra divampò un grande incendio che bruciò 13.200 abitazioni, 87 chiese parrocchiali, 6 cappelle, 44 “Company Hall”, la Royal Exchange, la dogana, la Cattedrale di San Paolo, la Guildhall, il Bridewell Palace e altre prigioni cittadine, la Session House, quattro ponti sul Tamigi e sul Fleet, e tre porte della città. Rese senzatetto 100.000 persone, un sesto della popolazione della città dell’epoca…e via discorrendo. Questo per il volgo, fomentato dalla chiesa, fu un chiaro segno che quell’anno con quel numero fosse un anno maledetto (anche perché era stato “predetto” da alcuni vescovi cattolici per essersi scissi da roba 100 anni prima). L’incendio partì da un piccolo forno di un lord, ma gli storici pensano che, data la credenza britannica di quell’anno, fu un personaggio della comunità olandese (che guarda a caso facevano quasi tutti i panettieri) a scatenare l’incendio. Detto questo è interessante vedere come dopo quell’anno in tutta Europa si scatenò una vera e propria fobia per quel numero e iniziarono a nascere le prime sette adoratrici del maligno, che guarda a caso nacquero alla fine del ‘600 e che guarda caso nacquero in seno alla corte di Francia. Riguardo a questo consiglio alcuni passaggio di un libro del mio amico, lo storico Luigi Calcioli che potere trovare su:
Sconsigliato per chi si può sentire offeso.
Quindi cari amici o amiciamici.com non credete a chi dice che il 666 sia un raddoppiamento della trinità cristiana…a voi il giudizio finale…muauauauauauauauaua
Un saluto a tutti
Vostro
Cagliostro
Gran maestro cerimoniere dell’arte massonica del rito egizio

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