13/02/2008
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Arriva Internet in famiglia? Niente panico
Il 14 febbraio alle 20.30 sarò a Trento, nell'aula magna del Liceo Classico "G. Prati", in via SS. Trinità, per un incontro pubblico dedicato al tema del rapporto fra tecnologia e famiglia: un'occasione per sfatare alcuni miti e falsi pericoli di Internet, mostrare quelli reali e le tecniche per contenerli. Se siete da quelle parti, fate un fischio a
alberto.zanutto chiocciola soc.unitn.it per tutte le informazioni.
Aggiornamento
La
presentazione che ho usato come base per la chiacchierata è scaricabile nel formato Powerpoint (lo so, lo so, ma Impress gira troppo piano sul mio vecchio iBook G4; mi sto attrezzando meglio).
Il file PowerPoint (24 MB) ha qualche limitazione di visualizzazione (i font e alcune immagini non sono leggibili su tutti i computer), per cui ne ho preparato rapidamente una
versione PDF (66 MB).
Vorrei pubblicare il file anche in formato OpenDocument, ma l'importazione di OpenOffice.org dal PPT è un disastro. Mi spiace per gli amici che collaborano a OpenOffice.org, ma bisogna ammettere che l'interoperabilità MS Office/OOo è ancora un terno al lotto. Per cui accontentatevi di una
serie di immagini zippate (4 MB).
Nel frattempo, ecco l'elenco delle risorse citate nella presentazione:
- La foto quotidiana di astronomia presso la Nasa.
- Il test di sicurezza presso Grc.com.
- Le informazioni su Scientology di Xenu.net e il delirio di Tom Cruise che nessuno vuole mandare in onda.
- Luogocomune.net, sito italiano dedicato ai cospirazionismi di vario genere (11 settembre, sbarco sulla Luna falsificato, scie chimiche e altro).
- Sciechimiche.org, sito italiano dedicato alla presunta cospirazione delle scie lasciate dagli aerei,
- Il Centro Culturale San Giorgio, sito italiano che afferma l'onnipresenza di messaggi subliminali a contenuto satanico.
- Esperienze di analisi dei rischi per minori e adulti pubblicati da Eukidsonline.net e la London School of Economics, e relative linee guida per contenerli: Getsafeonline.org (in inglese), Ch.ch (in italiano), Educa.ch (in italiano), Security4kids.ch (in francese e tedesco), progetto Safer Internet Plus dell'UE (in inglese), Easy4.it (in italiano).
- I filtri di Davide.it (in italiano).
Vorrei ringraziare tutti per la partecipazione e per l'ospitalità fantastica.
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12/02/2008
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Quiz: che cos'è questo fenomeno?
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "goligiac" e "gp19706".E' il 9 giugno 2007. In una limpida notte stellata, un piccolo oggetto luminoso solca il cielo e si dirige verso la Luna. Non si tratta di una stella, perché a un certo punto passa
davanti alla faccia non illuminata della Luna. Pochi istanti dopo, un altro oggetto molto più grande emerge dell'altro lato della Luna, diventando luminosissimo, per poi sparire.
Si tratta della straordinaria registrazione dell'arrivo di un UFO a una base lunare aliena e della partenza di un altro veicolo più grande, con tanto di bagliore dei motori in accelerazione? La prima prova definitiva dell'esistenza di veicoli extraterrestri?
Date un'occhiata a queste immagini e pensateci. Se sapete la soluzione,
non pubblicatela nei commenti: guastereste il gioco agli altri lettori. La spiegazione verrà data nella puntata di stamattina del
Disinformatico radiofonico (Rete Tre RSI, ore 11).
L'arrivo



La partenza



La soluzione
Come spiega la
Wikipedia in inglese, si tratta più banalmente di un
Iridium flare, un riflesso dei pannelli solari di uno dei satelliti della serie Iridium, utilizzata per le telecomunicazioni. A occhio nudo, il riflesso produce un bagliore talmente luminoso da essere visibile anche di giorno per alcuni secondi.
Non preoccupatevi, quindi, e non pensate subito agli UFO se vedete uno di questi bagliori misteriosi.
Se vi interessa prevedere il prossimo
Iridium flare e stupire i vostri amici, consultate il sito
Heavens Above. Se usate Mac OS, potete installare questo
comodo widget.
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12/02/2008
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Sensitivi spicciatevi: Randi ritirerà l'offerta da un milione di dollari fra due anni
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "bernart" e "sarin74".Da ormai dieci anni, il grande prestigiatore e cacciatore di ciarlatani James Randi
offre un milione di dollari a chiunque riesca, in condizioni debitamente controllate e concordate con il candidato, a dimostrare un potere o un fenomeno paranormale qualsiasi.
Non è un'offerta campata per aria: i soldi sono effettivamente depositati e vincolati. Di recente, però, Randi ha
annunciato che l'offerta terminerà fra due anni. Ma visto che i più famosi sensitivi hanno accuratamente evitato di dimostrare i propri presunti poteri sottoponendosi al test, e che nessuno dei candidati che ci hanno provato è riuscito a superare le fasi preliminari, che si svolgono secondo regole concordate appunto con il presunto sensitivo, Randi ritiene che sia ormai improduttivo tenere vincolati quei soldi, utilizzabili per attività d'indagine più efficaci.
Se ritenete di avere poteri paranormali, insomma, datevi da fare entro il 6 marzo 2010; la selezione dei candidati avviene in quasi tutti i paesi, Italia compresa. Se vi interessano i dettagli, contattatemi via mail.
Come dice Randi,
"i professionisti del settore sospireranno di sollievo perché non dovranno più rispondere a chi chiede perché non si candidano a ritirare il premio... Dieci anni sono un tempo sufficiente. Le centinaia di domande di partecipazione compilate grossolanamente, e le innumerevoli ore di telefonate, di scambi di e-mail, di discussioni faccia a faccia che abbiamo dovuto sopportare, saranno cosa passata".
Se volete un bell'esempio del genere di ciarlatani con i quali Randi ha avuto a che fare in questi anni, non perdetevi
questa scenetta con James Hydrick, il "sensitivo" che fece scalpore con il suo presunto potere di spostare gli oggetti con il pensiero. In realtà lo faceva soffiando abilmente, come Randi dimostrò disponendo dei leggerissimi truciolini di polistirolo intorno agli oggetti. I poteri di Hydrick svanirono istantaneamente.
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12/02/2008
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Antibufala: risolto il mistero dello squalo innamorato
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "m.gatta****" e "mauro.art****".La settimana scorsa ho
raccontato della presentazione PowerPoint che sta appestando le caselle di posta di mezza Internet per descrivere la struggente storia di uno squalo femmina che, salvato da morte certa da un pescatore australiano, tale Arnold Pointer, ora lo segue ovunque e si fa anche accarezzare.
Una meravigliosa dimostrazione della tenerezza che la natura ci sa regalare se solo la assecondiamo? Macché: la storia è una bufala, che fa leva sul sentimentalismo e sul mito della natura come paradiso dove tutti gli animali vivrebbero in armonia, se non fosse per l'interferenza dell'uomo.
Le foto che accompagnano la presentazione sono fasulle (prese da un altro contesto), ma restava un dubbio: la citazione, all'interno della presentazione, di una
rivista di pesca francese realmente esistente, indicata come fonte autenticatrice della storia, con tanto di fotografia dell'articolo della rivista che narra la vicenda del pescatore Pointer e dello squalo femmina, Cindy.

Come è possibile che esista un articolo di rivista che documenta la storia, se la storia è una bufala? Semplice: la soluzione arriva direttamente da Julien Lajournade, della rivista in questione,
Magazine des Voyages de Pêche. Lajournade, contattato dal Disinformatico, ha spiegato che la rivista ha pubblicato davvero l'articolo, due anni fa, ma come uno dei suoi tanti pesci d'aprile.
Insomma, non solo il dubbio residuo è stato chiarito, ma è anche emersa la fonte intenzionale della bufala. Caso definitivamente chiuso. Almeno spero.
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12/02/2008
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Lo sapevo, io, che erano veicoli militari segreti!
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "ranieri" e "massimob".Una delle teorie riguardanti gli UFO è che si tratti di veicoli militari
top secret. Ecco alcune foto che dimostrano l'interesse militare, a partire dagli anni Cinquanta, per i veicoli a forma di disco volante.
Ahimè, nell'ufologia il falso è sempre in agguato. Sapreste dire se queste foto sono autentiche o meno? Se sapete la soluzione, non rivelatela nei commenti, così tutti possono cimentarsi. Le risposte verranno pubblicate dopo la puntata di oggi del
Disinformatico radiofonico.




La soluzione
Le due foto di mezzo sono autentiche: mostrano il fallimentare
Avrocar, velivolo sperimentale che non riuscì mai a compiere un volo decente verso la fine degli anni Cinquanta ed è causa di infiniti malintesi ufologici. La prima foto e l'ultima, invece, sono fotomontaggi ben realizzati, come descritto presso
Aerospaceweb.org.
Visto com'è facile creare false prove? Proprio per questo dobbiamo stare attenti prima di credere a quanto ci viene propinato, magari da fonti interessate a vendere qualche libro o DVD di paccottiglia.
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11/02/2008
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Sicurezza: come rendere sicuramente illeggibile un hard disk per evitare fughe di dati

La vittima

L'arma del delitto

Il maniaco assassino
Il video verrà pubblicato prossimamente.
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11/02/2008
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Il punto sul rimborso di Windows
Avete già una licenza di Windows e non volete pagarla ancora per niente quando comperate un computer? Conviene evitare il problema alla fonte, se possibile, comperando computer privi di Windows, ma se siete caparbi esiste la possibilità, indicata in licenza, di ottenere un rimborso per Windows. La clausola c'è da circa un decennio, e io riuscii ad utilizzarla nel 1999 (come
raccontato qui).
Da allora molti altri utenti, in Italia e altrove, hanno litigato e ottenuto il rimborso (che è un
diritto, non una pretesa), ma la strada è tutta in salita e i rivenditori fanno resistenza, ponendo ostacoli e vessazioni a non finire, come l'obbligo di rispedire l'intero computer per rimuovere Windows e il relativo bollino di licenza, naturalmente a spese dell'utente.
L'ADUC ha predisposto un
modulo per richiedere il rimborso (anche per Windows Vista) e ha radunato una serie di dati e articoli di riferimento per chiunque tenti questa strada, con decisioni dell'Antitrust italiano e una recente
sentenza del Giudice di Pace di Firenze da citare per far capire ai rivenditori che fanno orecchio da mercante che fate sul serio e la legge è dalla vostra.
Nova Radio Firenze (ricevibile anche in
streaming) ne parla questa mattina dalle 10 in poi e mi ha invitato a partecipare telefonicamente alla trasmissione: se avete storie di rimborsi riusciti o falliti da raccontare, contattate l'emittente al numero 055-3215139 oppure presso
diretta chiocciola novaradio.info.
La serie completa dei miei articoli sul rimborso di Windows è
raccolta qui.
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09/02/2008
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Non provateci a casa: cambiare l'hard disk a un Mac Mini
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "stefano.pa****" e "luigi.piu".Un paio di giorni fa uno dei Mac Mini del Maniero Digitale, quello già Frankensteinizzato
a suo tempo, ha deciso di andare al creatore. Stavo scandendo ad alta risoluzione delle immagini piuttosto grandi (degli A4 a 1200 dpi) quando Mac OS X si è congelato completamente durante la fase di elaborazione della scansione acquisita. Anche l'uscita forzata Mela-Alt-Esc non rispondeva più.
L'unico riavvio possibile era quello duro: pulsante di accensione, premuto per cinque secondi, fino allo spegnimento; poi riaccensione dopo una breve attesa. Il Mac Mini è ripartito, ha fatto vedere momentaneamente un prompt di login (testuale), al quale ho risposto con la password utente, e poi si è bloccato sulla schermata grafica di login utente.
Un ulteriore riavvio dopo aver scollegato tutte le periferiche non essenziali non ha risolto nulla: anzi, non è uscito manco il prompt di prima. Il Mini è rimasto immobile sulla schermata grigia con la mela.
Panico? No, anzi: una buona occasione per ripassare e mettere alla prova qualche tecnica di recovery in ambiente Apple. Avevo i backup dei dati utente del giorno prima, quindi i dati non erano a rischio, ma avrei preferito evitare una riconfigurazione da capo e sarebbe stato un bel colpo recuperare dal disco anche i dati del giorno corrente.
Tentativi di rianimazione
Il primo tentativo è stato il boot dal DVD di Tiger: accensione, inserimento DVD, pressione del tasto C per far fare boot dal DVD. E' partita la schermata grafica di Mac OS X, caricata dal DVD bootabile. La visualizzazione corretta della schermata e i risultati delle utility diagnostiche presenti sul DVD mi hanno fatto pensare che non si trattasse di guasto al processore o alla RAM, ma di un problema su disco. Così ho tentato una riparazione del disco con Utility Disco, e ho ottenuto questo desolante messaggio:
Una ricerca in Google con l'equivalente inglese (
"invalid key length") mi ha fornito qualche indizio e qualche alternativa. Sempre dal DVD di boot, ho aperto un terminale e tentato un
fsck -fy (la
f è necessaria per forzare la riparazione se è attivo il
journaling, come lo è di default in OS X 10.3 e 10.4), che mi ha offerto una diagnosi più precisa: c'erano dei settori del disco che risultavano illeggibili, e
fsck non riusciva a ripararli.
E' risultato impossibile anche il boot dal disco difettoso in
Single User Mode (Cmd-S premuti al boot). Anche il boot da DVD con reinstallazione del sistema operativo (nella comoda modalità che non elimina i dati dell'utente ma ripristina il sistema operativo) è fallito miseramente.
In compenso, il backup supplementare ha avuto successo: ho collegato un hard disk esterno e con il Terminale sono riuscito a completare un ulteriore backup delle cartelle utente (basta usare
cp -R). Mai sottovalutare il potere della riga di comando. Ho provato quindi a recuperare il lavoro di oggi. Ahimè, su alcuni file ho ottenuto un errore di I/O, e per quelli sarà necessario il backup precedente, ma il grosso è salvo.
Di certo, a questo punto, devo rinunciare alla possibilità di continuare a usare quel disco e mi tocca affrontare una reinstallazione. Avrei potuto investire 100 dollari in una utility come
DiskWarrior, ma i risultati sarebbero incerti, per cui (visto che i dati li avevo) ho optato per una scelta drastica: dato che il colpevole del guasto era chiaramente il disco rigido, un vecchio 40 GB che ha fatto i suoi bravi tre anni di onorato e continuato servizio e può quindi essere pensionato senza troppe lacrime, ho scelto di espiantare il disco guasto e installarne uno nuovo, reinstallando Mac OS X e i dati di backup.
Come sventrare un Mac Mini
Ho aperto il Mac Mini come
descritto a suo tempo, trovandovi una quantità terrificante di polvere e pelucchi incastrati nelle prese d'aria, che si trovano lungo il perimetro della base. Questo potrebbe aver contribuito non poco a un surriscaldamento dell'hard disk che ne ha accorciato la vita. Uno dei difetti di questi mini-PC è che è praticamente impossibile pulirli dalla polvere senza smontarli: soffiarvi con l'aria compressa non farebbe altro che spingere la sporcizia ancora più verso l'interno.
Ho rimosso il masterizzatore di CD e l'hard disk togliendo le tre viti che fissano il telaio di plastica nera alla motherboard e facendo attenzione al cavetto che porta all'interruttore. Le
foto su Flickr riportano le indicazioni delle posizioni di questi componenti. Trovo ancora tanta, tanta polvere.
L'hard disk è fissato da quattro viti laterali. Tre sono facilmente accessibili: la quarta è raggiungibile soltanto smontando prima la ventolina (tre viti).
Trapianto
Estrarre il disco sganciandolo dal connettore a pettine è stata la parte più delicata: bisogna evitare di piegare i pin e deformare la schedina che regge lo zoccolo in cui s'innestano i pin del disco.
Anche il montaggio del disco rigido sostitutivo (in questo caso un normale 80 GB da notebook) va fatto con la stessa attenzione per non piegarne i pin. Ho proceduto poi rimontando le quattro viti che reggono il disco, riposizionando la ventola e fissandola con le sue tre viti. Il telaio che regge il masterizzatore e l'hard disk va innestato e fissato con le sue tre viti.
Reinstallazione
Richiuso il Mac Mini con il consueto inquietante rumore di plastica che scatta in posizione ma sembra che si spacchi, ricollego le periferiche minime (mouse e tastiera) e reinstallo Tiger dal DVD. Seguono poi le applicazioni e il trasferimento dei file dai backup. Nel giro di poche ore sono di nuovo operativo, e con un'installazione pulita (solo le versioni più aggiornate delle varie applicazioni, e solo le applicazioni realmente in uso).
Morale dell'avventura
Per quanto microscopico, il Mac Mini si è rivelato molto più manutenibile di quanto temessi. E' sopravvissuto sia a un cambio di RAM, sia a un cambio di hard disk, ed è ora pronto a proseguire, spero, per qualche altro anno di attività ininterrotta (i miei Mac non vengono mai spenti).
Il tempo di inattività molto breve è stato tollerabile soltanto perché disponevo di un backup fresco dei dati. Avrei potuto ridurre ulteriormente i tempi se avessi avuto un backup immagine recente dell'intero disco (ne avevo uno, ma un po' troppo vecchiotto, per cui conteneva versioni vecchie delle applicazioni e delle configurazioni).
L'incidente ripropone un concetto spesso trascurato: i dischi rigidi prima o poi si guastano sicuramente, e bisogna essere pronti per quel momento. Io ho risolto usando
SuperDuper (gratuito in versione base).
E per finire, il trapano
A proposito di sicurezza di dati, bisogna tenere presente anche il destino del vecchio disco rigido. Buttarlo via intero esporrebbe al rischio del
data trashing: qualcuno potrebbe recuperare il disco dalla spazzatura (pardon, dal riciclaggio) e leggerlo, recuperando (come ho fatto io) gran parte dei miei dati personali. Su quel disco ci sono i dati della mia contabilità, la corrispondenza privata, e altri file personali.
Formattazione a basso livello con passate multiple di scrittura i dati random? Smagnetizzazione del disco con grosso elettromagnete? Noooo. Mai usare una tecnologia complessa quando ne basta una più semplice e più divertente.
Si prende un trapano e si buca l'intero hard disk. Un paio di volte, giusto per sicurezza e per prolungare il passatempo.
Se a qualcuno interessa il video, lo pubblico. Astenersi se impressionabili. Mi raccomando: se scegliete questa strada, lavorate in condizioni di sicurezza per evitare infortuni.
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08/02/2008
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Niente cellulari in volo stasera
Questa sera dovrebbe andare in onda il servizio de
Le Iene dedicato alla pericolosità dei cellulari in aereo. Visto il rinvio, è stato girato del materiale aggiuntivo che dovrebbe essere molto interessante. A stasera!
Aggiornamento
Come non detto: la redazione mi ha appena avvisato che il pezzo non andrà in onda stasera. Sigh.
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07/02/2008
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Barry Morse, 10/6/1918-2/2/2008

Ci ha lasciati l'attore Barry Morse, che molti ricorderanno come il saggio professor Bergman di
Spazio 1999 e come l'implacabile tenente Gerard nella serie TV
Il Fuggitivo. Trovate una sua
scheda biografica qui in italiano; viene
ricordato qui dalla CNN; il suo sito ufficiale è
Barrymorse.com.
Da Nick Tate (il pilota Alan Carter di
Spazio 1999) ricevo, traduco e pubblico con il suo permesso queste parole di ricordo.
Cari amici,
non dobbiamo rattristarci troppo per l'inchino finale di questo bravo attore e uomo dai modi gentili. 89 anni è un'età straordinaria, per chiunque, per essere ancora pieni di vita e andare in giro per il mondo come Barry sapeva fare. E' stato un attore meraviglioso e intelligente, un marito affettuoso e un padre orgoglioso. Lo so perché parlammo molto nel corso dei due anni in cui ebbi il piacere di lavorare con Barry alla prima stagione di Spazio 1999. Il suo tranquillo talento professionale era un grande esempio per noi attori più giovani, ed era sempre disponibile. Somigliava, in effetti, al personaggio che interpretava, il professor Bergman: valeva sempre la pena di chiedere almeno i suoi consigli saggi e consultare la sua profonda conoscenza del mestiere.
Nel corso degli anni sono stato invitato a molti raduni di fantascienza, alla maggior parte dei quali non ho potuto partecipare, ed è stato sempre un piacere imbattermi in Barry in un paio di queste occasioni. Era popolarissimo presso i fan e sembrava diventare sempre più raffinato col tempo, come un corposo vino d'annata. Siamo fortunati, ora che ci sono i DVD, di poter bere dalla sua cantina in ogni momento.
Addio, amico, ci vediamo lassù in cielo... non troppo presto, spero...
Con affetto
Nick Tate
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06/02/2008
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Podcast e TV per i rischi dei blog; cavi tranciati; caccia ai satelliti; Linux militare; complottisti sferzati; regole presidenziali
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.Il
podcast del
Disinformatico radiofonico di ieri è disponibile per qualche settimana sul
sito della RTSI. Ho parlato del ruolo e delle regole dei blog nel
Quotidiano (TSI) di ieri a proposito dell'omicidio insensato di Damiano Tamagni a Locarno.
A proposito della recente vicenda dei cavi primari di trasmissione dati misteriosamente tranciati,
qui trovate un grafico molto chiaro e dettagliato (anteprima qui accanto) della distribuzione e dell'importanza di questi cavi in tutto il mondo.
Per coloro che pensano che sia facile ordire cospirazioni senza che nessuno se ne accorga:
Satobs.org è il sito degli appassionati di caccia ai satelliti, capaci di rivelare la presenza e le coordinate dei satelliti spia di tutti i paesi. Ebbene sì, i satelliti sono visibili da terra, spesso a occhio nudo e persino di giorno (googlate
"iridium flare" o guardate direttamente i filmati
qui). C'è un bell'
articolo in merito sul New York Times (registrazione gratuita), che risponde molto bene all'obiezione che avranno molti: non è pericoloso per la sicurezza nazionale rivelare a tutti le coordinate dei satelliti militari? La risposta è che se sono in grado di farlo degli hobbisti con un binocolo, un cronometro e un bel po' di matematica, sono certo in grado di farlo i cinesi (o l'avversario di turno).
La prossima volta che qualcuno vi dice
"Linux non lo usa nessuno", citategli i
militari USA, che lo stanno facendo (con qualche problema di integrazione).
Ogni tanto qualche voce si leva a dire le cose come stanno sul complottismo:
Aldo Grasso scrive sul Corriere, rivolgendosi a Corrado Augias in merito allo spazio offerto su Raitre alle teorie sull'11/9 di Giulietto Chiesa, e le definisce senza mezzi termini
"deliranti convinzioni". La frase è verso a fine dell'articolo.
Consigli d'immagine per presidenti aspiranti e in carica: qualunque cosa facciate,
non fatevi mai fotografare mentre indossate gli occhialini 3D. Con Carla Bruni? OK,
molto OK. Con un sigaro usato da Monica Lewinski? Passabile, con qualche imbarazzo. Con gli occhialini 3D?
Bispluserrato. Non fatelo neanche se siete il presidente iraniano e avete la reputazione di essere l'uomo più serio del mondo. Neanche per guardare un documentario sullo spazio. Mai. Mai.
Mai. Perché questo, come mostra il
Guardian, è il risultato:

Totally uncool.
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05/02/2008
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Anche gli squali hanno un cuore. Di bufala
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "canta****o_claudio" e "antonio.zan****".Sta circolando una presentazione Powerpoint, intitolata
jdr-SHARK'SLOVE.pps, che mostra con dovizia di immagini eloquenti la storia di tale Arnold Pointer, perseguitato da uno squalo femmina che ha un debito di gratitudine con lui:
LOVE STORY
La rivista francese "Le magazine des voyages de pêche" nella sua 56th edizione ha pubblicato una notizia sorprendente: una incredibile storia d'amore.
"Arnold Pointer, un pescatore professionista dell'Australia Meridionale, ha salvato dalla morte certa un grande squalo bianco femmina rimasta impigliata nelle reti da pesca. Ora il pescatore ha un problema; dice: "Sono passati 2 anni e lei non mi lascia in pace. Mi segue ovunque vada, e così fa scappare tutti i pesci. No so più cosa fare."
E' difficile sbarazzarsi di uno squalo lungo 5 metri; non tanto perché gli squali bianchi sono una specie protetta, ma per via dell'amore reciproco nato tra Arnold e "Cindy". Arnold dice: "Quando fermo la barca, lei viene da me, si gira sul dorso e lascia che io le accarezzi la pancia e il collo, grugnisce, gira gli occhi, e muove le pinne su e giù sbattendole in acqua felice..."
INCREDIBILE!!!
Uno squalo,
Un uomo,
E un cuore grato per avermi salvato LA VITA!
L'umanità ha ancora molto da imparare
dagli animali, dalla Natura!
Ti auguro una fantastica giornata!
Secondo l'
indagine antibufala di Magnaromagna e di
Hoax Slayer, le foto della presentazione risalgono in realtà a un numero della rivista
Africa Geographic del 2005 e non ritraggono affatto un pescatore australiano e uno squalo che gioca amorevolmente con il pescatore suddetto.
La rivista francese citata nell'appello, tuttavia, esiste (
qui), e nella presentazione compare un'immagine di una pagina di rivista che racconta la storia in francese. Ho contattato la redazione della rivista per saperne di più.
Aggiornamento (2008/02/12)
La rivista ha risposto: tutti i dettagli sono
qui.
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