Stai visitando l'archivio per la categoria Cellulari.

Ultime News

Link

Quanto costa davvero un SMS?

18/02/2008 Commenta Quanto costa davvero un SMS? Commenta

SMS, 465 euro al megabyte


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "br1tad" e "bernardo". L'articolo è stato corretto dopo la pubblicazione iniziale.

Belli, gli SMS. Comodi e discreti. Una nuova forma di comunicazione, adorata dalle giovani generazioni che sembrano avere pollici geneticamente modificati. Ma una miniera d'oro per gli operatori telefonici, alcuni dei quali ne ricavano utili fino al 90%. Gli SMS, da soli, costituiscono il 20% del loro fatturato. A pochi centesimi a messaggio, ci sembra di spendere poco. Ma forse stiamo pagando troppo.

Facciamo due conti. Secondo l'analisi di Gthing.net, un SMS contiene un massimo di 140 byte (1120 bit) di dati. I 160 caratteri massimi di un SMS ci stanno in 140 byte perché gli SMS usano una codifica a 7 bit.

Se un SMS costa 10 centesimi di franco ed è sfruttato integralmente (composto da 160 caratteri), un bit viene a costare 10/1120 = 0,0089 centesimi. A questi prezzi, trasmettere un megabyte di dati (1.048.576 byte di 8 bit), ossia grosso modo un minuto di canzone MP3 o un libro, verrebbe a costare circa 750 franchi. Avete letto bene: settecentocinquanta. Lo stesso ragionamento vale anche con gli euro al posto dei franchi, ovviamente.

Nota: nella prima stesura di questo articolo avevo sbagliato i calcoli, e anche parecchio. Sono come i vecchi processori Pentium: ho la tendenza a randomizzare le cifre decimali e parcheggiare in doppia file il punto decimale. Chiedo scusa, prometto di non fare più calcoli dopo l'una del mattino e ringrazio Matteo per avermi corretto.

Anche acquistando pacchetti di SMS a un prezzo apparentemente vantaggioso (per esempio 1000 SMS per 19 franchi), il costo per SMS scende a 1,9 centesimi, ma un megabyte, o un minuto di MP3, costerebbe comunque ben 142 franchi e spiccioli.

Eppure le offerte di trasmissione dati dei medesimi operatori consentono di trasmettere 50 di quegli stessi megabyte per meno di dieci franchi, e si può scendere ancora con gli abbonamenti dedicati, che offrono trasmissione illimitata per pochi franchi al giorno. Le offerte sul mercato italiano sono strutturate allo stesso modo. Chiaramente qualcosa non va. Perché lo stesso bit trasmesso in un modo costa 300 volte di più che in un altro?

Facciamo un altro confronto. La trasmissione della voce sulla rete GSM è anch'essa una trasmissione di dati, che utilizza normalmente un codec a 9,6 kilobit al secondo (esistono anche l'Half Rate a 5,6 kb/s e il Full Rate a 13 kb/s, ma lo standard è 9,6 kb/s). In altre parole, un minuto di conversazione trasmette 576.000 bit, pari a 514 SMS. Quindi se la voce seguisse le tariffe degli SMS, un minuto di telefonata cellulare ci costerebbe 51 franchi e spiccioli.

La disparità diventa ancora più evidente se si considera che quel minuto di telefonata (che costa pochi centesimi) deve essere recapitato a destinazione immediatamente, mentre un SMS può arrivare anche con comodo. Paghiamo un bit pigro di un SMS centinaia di volte di più di quel che paghiamo i bit velocissimi delle telefonate. Non sorprende, allora, che secondo dati di Forrester Research citati dall'International Herald Tribune ci siano appunto margini di utile del 90% da parte degli operatori.

E' eccessivo? L'Unione Europea si sta muovendo per far ridurre i costi della trasmissione dati e degli SMS in roaming, come riferisce Reuters, entro luglio, perché i ricarichi praticati in roaming sono in conflitto con il concetto di mercato unico dell'UE. Ma l'iniziativa mira soltanto ad equiparare i costi degli SMS inviati in roaming con quelli inviati sulla propria rete cellulare: i costi degli SMS in sé restano stratosferici in termini di prezzo al bit.

C'è chi propone soluzioni per arrangiarsi, come Skebby, Cellity o JackSMS, che usano i contratti forfetari di trasmissione dati per collegarsi ai servizi di invio SMS oppure creano una sorta di messaggistica istantanea, ma non è un servizio universale come lo è l'SMS. In Svizzera c'è anche l'originale smartphone Ogo, che permette di avere la chat di MSN sempre in tasca a canone fisso mensile, ma permette di chattare soltanto con altri utenti MSN (senza allegati): anche qui gli SMS si pagano a parte. Sembra proprio che nessuno voglia mollare la gallina dalle uova d'oro.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Le Iene e cellulari, NON riproviamo stasera

08/02/2008 Commenta Le Iene e cellulari, NON riproviamo stasera Commenta

Niente cellulari in volo stasera



Questa sera dovrebbe andare in onda il servizio de Le Iene dedicato alla pericolosità dei cellulari in aereo. Visto il rinvio, è stato girato del materiale aggiuntivo che dovrebbe essere molto interessante. A stasera!

Aggiornamento


Come non detto: la redazione mi ha appena avvisato che il pezzo non andrà in onda stasera. Sigh.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Antibufala: si può telefonare a scrocco dagli aerei?

05/02/2008 Commenta Antibufala: si può telefonare a scrocco dagli aerei? Commenta

La leggenda del cellulare volante


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "marzio.fatu****" e "clodem".

Non voglio anticipare tutto il dossier che ho preparato per Le Iene prima che mandino in onda il servizio sulla pericolosità dei cellulari in aereo, ma visto che si tratta di parecchio materiale, comincio a pubblicarne alcuni stralci, anche perché è importante stroncare uno dei miti che possono indurre a violare la sicurezza dei voli.

Il mito in questione è che sia proibito usare i cellulari a bordo soltanto perché telefonare ad alta quota manderebbe in tilt il sistema di gestione degli addebiti e quindi si potrebbe telefonare gratis, e gli operatori telefonici non vogliono scrocconi.

I dati tecnici sbufalano drasticamente questo mito: avrebbero forse potuto funzionare i cellulari analogici (ormai in disuso), almeno a quote basse. Ne abbiamo un esempio tragico negli eventi dell'11 settembre: a bordo del Volo 93, quello caduto in Pennsylvania, un passeggero (Edward Felt) e una hostess (CeeCee Lyles) riuscirono a usare brevemente i loro cellulari per due chiamate quando l'aereo era a meno di 1800 metri di quota.

Ma per quanto riguarda i cellulari digitali, ci sono dei limiti intrinseci del sistema che rendono sostanzialmente impossibile telefonare in quota. Lo standard GSM ha un limite pratico di 35 chilometri fra cellulare e stazione radio base (estendibile se si interviene sul parametro del timing advance). Non è un limite di portata del segnale radio: è un limite dettato dall'esigenza di sincronizzare più telefonate in modo che condividano la stessa frequenza senza disturbarsi a vicenda. Quindi niente telefonate sull'oceano, ma almeno in termini di distanza sarebbe possibile agganciarsi a un'antenna anche in quota (a 10 km o più).

Lo stesso motivo di sincronizzazione pone però un limite (dettato a livello di specifica) di 250 km/h di velocità relativa fra telefono e stazione radio base, anche se i test sui treni ad alta velocità indicano che il GSM 900 può funzionicchiare fino a 500 km/h (Application of GSM in high speed trains: measurements and simulations, IEEE, 1995); ma il GSM 1800 ha un limite ancora inferiore (circa 125 km/h). Considerato che gli aerei volano mediamente a oltre 800 km/h, la sincronizzazione risulta impossibile.

In altre parole, usare il cellulare in volo è non solo pericoloso e stupido: è inutile.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Le Iene stasera: cellulari in volo, l’inchiesta

01/02/2008 Commenta Le Iene stasera: cellulari in volo, l’inchiesta Commenta

I cellulari usati in volo sono pericolosi? Le Iene indaga


Questa sera il programma di Italia 1 Le Iene si occuperà (salvo cambiamenti dell'ultim'ora) della pericolosità dei telefonini a bordo degli aerei e delle teorie secondo le quali il loro uso in volo è vietato perché le telefonate non vengono addebitate.

La questione è stata portata alla ribalta recentemente dall'episodio del 19 gennaio scorso: tre telefonini lasciati accesi sul volo Alitalia Milano-Bari hanno indotto il comandante a interrompere le procedure di decollo a causa delle interferenze con la strumentazione.

Ho fatto da consulente tecnico per la trasmissione e sono emersi moltissimi dati interessanti, che pubblicherò dopo la messa in onda del servizio. Buona visione.

Aggiornamento


Niente da fare, il servizio non è stato trasmesso. Per ora non so altro.

Link all'originale della foto

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 voti, media: 1 su 5)
Loading ... Loading ...

Antibufala: cose da (non) fare col telefonino

22/01/2008 Commenta Antibufala: cose da (non) fare col telefonino Commenta

"Telefonino da sapere", tormentone in Powerpoint


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "paola74_52" e "stefano_mo****".

Sta circolando via e-mail una presentazione Powerpoint di nome "telefonino da sapere.pps" che promette di rivelare grandi segreti sull'uso del cellulare. Per fortuna pesa soltanto 56 kilobyte, per cui non intasa troppo le caselle di posta, ma è comunque un appello che va per la maggiore e quindi va verificato.

Salta fuori che è una miscela un po' insolita di verità e fandonie che la dicono lunga sull'impreparazione tecnica dei tanti che insistono a farla circolare senza verificarla. Eccone il testo commentato:

Cose che il tuo telefonino può fare (e che tu non sai)

Il numero d’ emergenza in tutto il mondo è: 112. Questo è il numero che puoi digitare anche se il telefono è bloccato. Provalo!


A parte il fatto che non si deve digitare il numero d'emergenza per prova, perché si causa un falso allarme, l'informazione dell'appello è vera soltanto in parte: sì, il numero 112 è effettivamente componibile su tutti i telefonini (a parte l'iPhone) anche quando l'apparecchio ha la tastiera bloccata. Ma il numero 112 è valido soltanto in Europa, non in Nord America, Asia e Africa.

E' vero, come nota Hoax Slayer, che se il telefonino è un GSM, digitando il 112 si viene comunque connessi al servizio d'emergenza anche se il numero d'emergenza è differente, ma questa conversione automatica del numero non vale per altri sistemi cellulari (per esempio il CDMA), per cui non è vero che il 112 è il numero d'emergenza "in tutto il mondo".

Nel caso dell'iPhone, secondo la documentazione Apple è necessaria una manovra piuttosto complicata che potrebbe renderlo pericolosamente inutilizzabile in caso d'emergenza se chi cerca di adoperarlo (magari una persona diversa dal proprietario) non sa come procedere: bisogna far scorrere il cursore disegnato sullo schermo, toccare Phone e poi selezionare la tastiera numerica, oppure, se l'iPhone è bloccato da una password, toccare Emergency Call e poi comporre il numero.

Ma andiamo avanti con l'appello.

Hai lasciato le chiavi dentro la tua auto? Sei lontano da casa e hai il controllo remoto per aprirlo? Bene, la soluzione è di chiamare a casa e che qualcuno prenda il comando dell’apetura delle porte (o chiave elettronica) e lo metta vicino al telefono e tu il tuo a circa 20 cm di distanzia della porta dell’auto. Schiaccia e … Voilá, le porte si aprono! Funziona anche con il Baule! Puoi fare la prova!


Questa è semplicemente una scempiaggine. Il segnale dei telecomandi non è trasmissibile attraverso il cellulare. Il cellulare capta i suoni e li trasmette via radio. I telecomandi non emettono suoni. Se vedete qualcuno che tenta di eseguire questa procedura, non affidategli incarichi intellettualmente impegnativi.

L'appello prosegue con un'altra informazione apparentemente preziosa:

Batteria del telefono scarica? Tutti i telefonini hanno una riserva di carica nella batteria, devi digitare *3370# e automaticmente si attiva dandoti una carica supplementare fino al 50%. Quando ricarichi di nuovo il tuo telefonino, si ricaricherà anche la riserva e sarà pronta per un’altra occasione


Il codice *3370# non attiva affatto una "riserva" di energia. Anzi, su alcuni modelli Nokia attiva una funzione di miglioramento dell'audio, l'Enhanced Full Rate Codec (EFR), che aumenta il consumo di energia del 5% circa, per cui la batteria dura addirittura di meno. Sui medesimi modelli Nokia si può però attivare un Half Rate Codec (codice *#4720#), che peggiora la qualità dell'audio ma allunga del 30% circa la durata della batteria, secondo Programmerworld.net. Non è comunque una "riserva" in senso stretto.

Infine la presentazione Powerpoint offre un trucchetto antifurto:

Come disattivare un telefonino che ti hanno rubato? Primo, devi sapere il numero di serie (IMEI), per recuperarlo è necessario digitare: *#06#, nel fare questo ti appaiono 15 cifre, questo è il numero di serie del tuo telefonino, scrivilo e archivialo in un posto sicuro. Se lo perdi o te lo rubano, chiama la tua compagnia per cancellare o annulare il telefonino. Quando gli dai questo numero, nessuno potrá più usarlo perché si disattiva del tutto e anche se cambiano la SIM non funzionerá.


E' vero che il codice *#06# visualizza il codice IMEI, che è un numero di serie che identifica univocamente un esemplare di telefonino. Se ne prendiamo nota prima che ce lo rubino, possiamo comunicare questo codice all'operatore telefonico, che provvederà a bloccare l'uso di quel telefono sulla sua rete e (si spera, ma non sempre) sulle reti degli altri operatori in giro per il mondo.

Puoi condividere questa informazione con i tuoi amici. Fa piacere ricerverla...


No, non fa piacere, fa soltanto confusione, perché mischia cose false con cose vere, e chi si accorge della falsità piuttosto evidente di alcuni di questi "consigli" è portato a credere che siano falsi anche quelli autentici. Su quattro "cose da fare", una sola è pienamente autentica, una è vera a metà e le altre due sono panzane. Non solo: le due informazioni non fasulle sono riportate nel manuale di ogni telefonino. Quello che nessuno legge mai.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Antibufala: allarme SMS, corretto il messaggio

17/01/2008 Commenta Antibufala: allarme SMS, corretto il messaggio Commenta

Dada.net aiuta a bloccare il falso allarme via SMS


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "stegiordy" e "piada".

Ho un aggiornamento sull'allarme fasullo per una chat da 4 euro a settimana che sarebbe stata attivata di nascosto da TIM e che, sempre secondo l'appello-bufala che gira, andrebbe bloccato mandando un SMS con la parola STOP al numero 48405.

Mi ha contattato l'ufficio relazioni esterne di Dada.net, che ha spiegato che per motivi ancora da accertare, effettivamente anche gli utenti che non erano iscritti alla chat presa di mira dall'appello ricevevano il seguente messaggio gratuito quando mandavano STOP al 48405:

"Ti sei cancellato da Love.dada.net. Non rinunciare all' occasione di conoscere tantissimi amici! Ricordati che puoi tornare nella community inviando SI al 48405."

E' quindi comprensibile che molti abbiano interpretato la risposta come una conferma dell'autenticità dell'appello. Dada.net ha modificato il messaggio, che ora recita molto più chiaramente:

"Messaggio di errore gratuito: non risulti iscritto al servizio".

La cosa dovrebbe quindi ridimensionarsi: nel frattempo, Dada.net e TIM hanno i centralini e le caselle di posta sotto pressione per via delle numerosissime richieste di chiarimenti generate dal messaggio ingannevole e dall'appello-bufala. Anche Telecom Italia e altre aziende hanno dovuto diramare comunicati interni per frenare il dilagare di questa storia che sta costando soldi a tutti coloro che ci cascano. Invece di fare un favore agli amici, li stanno inducendo a buttar via del denaro.

Questi, ahinoi, sono i danni causati da chi non controlla prima di inoltrare a tutti.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Antibufala: allarme per chat di TIM sui cellulari

15/01/2008 Commenta Antibufala: allarme per chat di TIM sui cellulari 2 Commenti

Love.dada.net, falso allarme a catena che fa spendere soldi veri


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "giulietto ch****" e "enrico.asso****".

Nuove frontiere delle catene di Sant'Antonio: arriva quella che vi fa indurre i vostri amici a pagare soldi se credono ai vostri consigli.

Sta circolando da qualche giorno via mail e sui telefonini, principalmente in Italia, un appello che mette in guardia contro un particolare servizio di chat, che sarebbe stato attivato da TIM senza preavviso e che costerebbe 4 euro a settimana.

L'appello invita a evitare ulteriori addebiti e a disdire subito il servizio mandando dal proprio cellulare un SMS contenente la parola STOP al numero 48405.

Ecco un esempio di testo dell'appello (grazie a Elisabetta per la segnalazione):

A nostra insaputa la Tim ci ha ativato [sic] un servizio di chat che costa 4euro a settimana. Disdici subito inviando STOP al 48405. Ti arrivera' 1 sms di conferma della disdetta. Dillo agli altri


Si tratta di una bufala ben congegnata, probabilmente frutto di un equivoco. Infatti le segnalazioni che ho ricevuto fin qui dicono che non esiste alcun servizio di chat attivato da TIM ad insaputa dell'utente; tuttavia inviando la richiesta "STOP" al numero 48405 sulle reti cellulari italiane si riceve effettivamente un messaggio che annuncia la disattivazione di un servizio.

Questo messaggio sembra confermare l'autenticità dell'appello, ma in realtà lo stesso messaggio che parla di disattivazione arriva anche a chi manda la richiesta ma non si è mai iscritto al servizio.

Il servizio, insomma, non distingue fra iscritti e non iscritti: se gli mandate la richiesta di disattivazione, non dice "Guarda che non eri iscritto neanche prima". E così gli utenti ci cascano, e pagano per essersi fidati del consiglio della catena di sant'Antonio, inoltrata come al solito senza verificarla.

E' infatti sufficiente immettere in Google "stop tim 48405" per avere le prime informazioni di smentita di quest'appello.

Si trova, per esempio, questa pagina di Dada.net, che spiega che il numero 48405 è associato a Love.dada.net, "un servizio in abbonamento, il cui costo è di 4,2 Euro la settimana" e serve "per fare nuove conoscenze e entrare in contatto con tantissime persone". Sarà. Sta di fatto che la pagina di Dada.net dice che per abbonarsi al servizio bisogna mandare una richiesta d'iscrizione via Web o SMS. Niente attivazione ad insaputa: anche se qualcuno dovesse mandare la richiesta via Web a vostro nome, dovreste inviare un SMS di conferma dal vostro cellulare.

Anche la disattivazione di Love.dada.net può avvenire via Web oppure tramite SMS ("inviando LOVE OFF al 48405", dice la pagina informativa); se si invia un SMS con scritto "STOP DADANET" al 48405 oppure al 48282, si disattivano "il servizio Dada.net in abbonamento a pagamento e tutte le offerte eventualmente attivate (love.Dada.net, mobi.Dada.net)".

Al momento non è chiaro quanto costi l'invio della disdetta inutile: la pagina informativa presenta una giungla di prezzi per SMS inviati e ricevuti che varia a seconda dell'operatore telefonico e del tipo di messaggio. Un labirinto che sembra fatto apposta per stordire l'utente. Secondo alcune segnalazioni, si paga sia l'SMS di disattivazione, sia l'SMS ricevuto che "conferma" la "disattivazione".

Quello che è certo è che l'appello è un falso allarme che ingrassa gli operatori cellulari, che incassano non solo ogni volta che qualcuno invia la disdetta inutilmente, ma anche ogni volta che qualcuno inoltra la catena di sant'Antonio.

Queste sono le prime informazioni, sufficienti a dire che non è opportuno far circolare l'appello: ho comunque contattato il servizio clienti di Dada.net per avere dettagli.

Aggiornamento (2008/01/17)


Ieri mi ha contattato l'ufficio relazioni esterne di Dada.net, mandandomi chiarimenti e il testo del messaggio (effettivamente ingannevole) ricevuto dagli utenti non iscritti. Il testo è stato cambiato e reso più chiaro. Maggiori dettagli in questa mia nota.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Piccolo test di tracciamento

08/01/2008 Commenta Piccolo test di tracciamento Commenta

Seguitemi per testare un software gratuito di tracciamento volontario


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "papaf" e "lorenzo.r****".

Come già accennato qualche tempo fa, sto testando Eriadne, un programma gratuito che si installa sui cellulari dotati di GPS (interno o esterno) e permette di inviare periodicamente le proprie coordinate a una pagina Web, che è condivisibile con chiunque o proteggibile tramite password.

Il primo test non è stato un grande successo a causa del consumo eccessivo di batterie derivante da un mio errore di configurazione: andando in roaming, il cellulare non ha saputo cambiare impostazioni per la trasmissione automatica dei dati e io non l'ho corretto manualmente, per cui ha tentato ossessivamente di connettersi, senza riuscirci, fino a che si sono scaricate le batterie.

Domenica è andata molto meglio e sono riuscito a tracciare un tour dal Maniero Digitale fino a Pavia e ritorno, come potete vedere qui sopra nell'immagine statica e (ancora per qualche ora) in versione interattiva direttamente sul sito di Eriadne: basta immettere il mio indirizzo di posta topone chiocciola pobox punto com senza password nella mappa in fondo alla pagina del sito di Eriadne, oppure seguire questo link diretto.

Il percorso è segnato con discreta precisione sulla mappa zoomabile di Google Maps, tranne qua e là quando ci sono dei salti improvvisi dovuti alla periodicità del rilevamento GPS, e include anche l'altimetria e i tempi progressivi. E' un percorso di andata e ritorno, per cui non stupitevi se fra un marcatore e l'altro il minutaggio cambia in modo apparentemente anomalo.

Se vi interessa, potete seguirmi stamattina mentre vado da casa alla sede della RSI (radio svizzera di lingua italiana) e ritorno per la puntata di oggi del Disinformatico: partirò intorno alle 9.20 e aggiornerò il tracciamento ogni cinque minuti. Andate al sito di Eriadne e immettete il mio indirizzo di e-mail, senza password, poi cliccate su Show.

Il software gratuito Eriadne è pensato per chi fa escursioni e vuole essere localizzabile in caso d'emergenza (permette anche di mandare un SMS con le coordinate correnti ai servizi di soccorso), ma si presta anche a molte altre applicazioni ed è in evoluzione, per cui le vostre impressioni e idee sono preziose; potete anche scaricarlo e usarlo per conto vostro, seguendo le apposite istruzioni, e realizzare tracciamenti pubblici o privati (per renderli privati basta usare una password e affidarla solo a chi volete comunicare i vostri spostamenti). Si tratta di software realizzato in Svizzera, ma può essere utilizzato in qualsiasi paese.

Chiaramente Eriadne richiede un GPS e l'uso dei servizi di trasmissione dati della rete cellulare, per cui è opportuno avere un contratto dati forfetario per evitare salassi e bisogna fare attenzione alle tariffe di roaming. L'elenco dei cellulari supportati è nella pagina principale del sito.

A parte i test tecnici, la parte interessante di questo genere di software è quella psicologica: che effetto fa sapere di poter tracciare o essere tracciati in tempo quasi reale, anche se si tratta di un tracciamento volontario? Per esempio, gli spericolati del volante sarebbero meno spavaldi se sapessero che i dati possono essere usati per vedere a che velocità vanno? Sareste disposti a farvi tracciare in cambio di uno sconto sull'assicurazione auto o infortuni?

E poi ci sono le applicazioni sociali. Il software potrebbe essere ampliato per creare una comunità geolocalizzata interattiva: gli utenti potrebbero scegliere di essere allertati in modo da sapere se un loro amico è inaspettatamente nelle vicinanze e potrebbero quindi raggiungerlo (o evitarlo!). Coordinare un'escursione di gruppo sarebbe molto più facile e intuitivo, avendo a disposizione la mappa di dove si trova ogni partecipante, e potrebbero nascere nuovi giochi (infatti già esiste il geocaching), e così via.

Si potrebbe creare un log con i propri spostamenti quotidiani, per esempio per calcolare le proprie percorrenze (a piedi, in auto, in bici, in barca). Un rappresentante o un autotrasportatore potrebbe essere localizzato dalla sua ditta per ottimizzarne gli spostamenti. Si potrebbe anche pensare alla validità giuridica di questo tracciamento: potrebbe contribuire a formare un alibi a un innocente o a incastrare un colpevole?

Quando pensiamo al tracciamento evochiamo subito istintivamente immagini da Grande Fratello orwelliano, ma le applicazioni alternative sono moltissime: saranno gli utenti a decidere quali emergeranno, ovviamente se gli operatori telefonici attiveranno i propri neuroni e forniranno tariffe dati sensate. L'importante è fornire strumenti neutrali e accessibili a tutti, senza barriere proprietarie, che facciano da terreno fertile per lo sviluppo di nuove idee, nuovi giochi, nuove socialità e nuove occasioni di business.

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Telefonini vietati a scuola

17/03/2007 Commenta Telefonini vietati a scuola 2 Commenti

Perfetto l’uso dei cellulari a scuola è vietato. Così ha deciso Giuseppe Fioroni, Ministro della pubblica istruzione. Inoltre saranno i singoli istituti, nell’ambito dell’autonomia scolastica, a dover autoregolamentare la materia. Bingo: il professore può sequestrare il telefonino allo studente che lo usa in classe. Cavolo, oltre che ai telefonini il Ministro ha pensato anche ai bulli.

continua a leggere…

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 voti, media: 1.5 su 5)
Loading ... Loading ...

TELEFONINI, AHIME’…QUANTO COSTANO!!!

08/03/2007 Commenta TELEFONINI, AHIME’…QUANTO COSTANO!!! Commenta

Questo cuore di padre è disposto a tutto per aiutare i propri figli. Ma non di andare in bancarotta per le loro spese telefoniche, sempre più costose, ahimè! Ma come, direte voi, da qualche tempo gli operatori di telefonia mobile fanno a gara nell’offrirci gratuitamente telefonini, conversazioni telefoniche e sms! Certo, stando alle campagne pubblicitarie, chi usa il cellulare non spende neanche un euro. continua a leggere…

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Come mi salvo la bolletta telefonica

24/01/2007 Commenta Come mi salvo la bolletta telefonica Un Commento

No DialerTorna di attualità, al punto di averli sentiti al bar sotto casa da persone “insospettabili”, il costoso discorso delle bollette telefoniche gonfiate da quei numeri a tarifazione speciale.

Numeri che una persona dovrebbe chiamare per riceverne un servizio e che, nella realtà, vengono composti da programmi (dialer) che infettano il PC di casa e che possono costare MOLTO caro.

Vediamo di cosa si tratta, come identificarli, come disabilitarli e come, soprattutto, eliminarli. continua a leggere…

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Tecnologia al servizio

19/05/2006 Commenta Tecnologia al servizio Commenta

RicaricaNella vita di tutti i giorni usiamo, oramai con disinvoltura (chi più chi meno), le novità tecnologiche che ci dovrebbero aiutare nello svolgere al meglio le faccende del quotidiano.

Spesso però, il solito gruppetto di furbetti (del quartierino), ci vede come polli da spennare.
Attaccati al nostro piccolo cellulare multifunzione (chiamatelo smartphone) o al nosto portatile in perenne vagabondare di sito in sito.

Beppe Grillo ci fornisce alcuni spunti interessanti. continua a leggere…

Leggi tutto...

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...