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E’ difficile ma, per chi non avesse ricordo di questo nome, Marco Travaglio è un giornalista che ultimamente riempie le colonne dei quotidiani.
Non solo perchè scrive e collabora per diversi di essi ma per gli attacchi che ha ricevuto da esponenti del neo Governo e dell’Opposizione.
Accuse e querele che si vanno a moltiplicare più Travaglio lega il suo scrivere ed i suoi interventi con le azioni di Beppe Grillo o gli interventi in Anno Zero di Santoro. continua a leggere…
La legge elettorale italiana prevede, per l’elezione della Camera e del Senato, un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento.
Per l’elezione della Camera possono votare i maggiorenni che hanno diritto al voto, mentre per il Senato possono votare coloro che, alla data di domenica 13 aprile, hanno già compiuto 25 anni di età.
“Un solo segno su un solo simbolo”. Il voto va dato al singolo partito mettendo una croce o una barra solo sul suo simbolo, anche in caso di coalizioni. Inoltre, gli elettori non possono esprimere il proprio voto di preferenza, cioè scrivere il nome o i nomi dei candidati favoriti sulla scheda, pena l’annullamento del voto. continua a leggere…
Al bar con amici. Sono persone concrete. Le strette di mano sono ferme e il caffè caldo. In questo momento sono fuori dal bar e c’è ancora un forte odore di caffè e vedo una macchina attraverso una vetrina. Cammino e imbocco la porta del teatro del Lido. Ritiro una copia del calendario dei programmi. Esco, saluto la guardia di sicurezza che sorride e fa un cenno con la testa. Dio quanto amo il sorriso di una guardia di sicurezza. E’ come l’acqua per un uomo che sta affogando. Attraverso Corso Duca di Genova. La giornata si sta facendo sempre più grigia, cade una pioggerella leggera e un vento irregolare mi soffia frammenti di foglie morte sul naso. Prelevo cento euro al bancomat dall’altra parte della strada, taglio per Via Grenet su fino a Piazza Rendina. Arrivo sul lungomare. Rifletto. Pensieri mistici. Dostoevskij diceva che per rendere la realtà plausibile è assolutamente necessario mischiarci un pizzico d’invenzione. Faber Beach. Bevo un aperitivo.
Leggo il giornale.
Tibet. continua a leggere…
Parlo del più e del meno con un amico. Passa le sue giornate immerso nei libri della biblioteca Elsa Morante, qui a Ostia. E torna a casa solo a sera, stanco e affamato. Le nostre tradizionali chiacchierate si sono fatte sempre più rare. Questo pomeriggio però è qui di fronte a me, davanti a un campari. Al bar sotto casa. Non é migliorato dai tempi in cui l’ho conosciuto. Anzi, é peggiorato. continua a leggere…
Pier Ferdinando Casini sceglie un parco della zona Torrino, per
lanciare la sua sfida a Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, nella
lunga corsa verso Palazzo Chigi. Pierferdi scende in campo contro “la concezione proprietaria delle idee e il marketing politico post sessantottino”. continua a leggere…
Eccomi qui, in questi giorni in cui abbiamo scoperto l’ira di Pierferdi che chiede “un patto chiaro e limpido che riconosca la premiership di Silvio Berlusconi, ma anche che rispetti la nostra storia e la nostra identità. Quel simbolo per noi ha valore perché rappresenta la nostra storia e la nostra identità, è il segno della nostra coerenza”. Pier Ferdinando Casini, replica così alle affermazioni di Silvio Berlusconi: “Non chiediamo posti in un listone che andrà da Mastella alla Mussolini a Gianfranco Fini, non chiediamo nulla, solo di poter correre con le nostre insegne come fa la Lega”. continua a leggere…
Dopo cena mi siedo sulla poltrona. La schiena mi fa male. Bevo un amaro. A un certo punto strani pensieri mi vengono in mente.
Negli anni sessanta le persone più inquiete e intraprendenti si trasferivano dalla campagna alla città, ma da qualche tempo la migrazione é in senso inverso.
Collevecchio, ieri. Brighella. Una vita di lavoro nei campi con il bello e il cattivo tempo gli avevano lasciato mani grinzose e un perenne arrossamento nel viso, oltre ad avergli insegnato a muoversi lentamente per non sprecare energie.
Seduto sul divano, penso.
Alessandro, lo studente più brillante, apprende in fretta e argomenta con disinvoltura.
Gabriele, il più devoto della famiglia.
1992. Avevo appena sepolto mio padre. Ricordo che quel giorno una nebbiolina nera si diffuse dal pavimento fino ad avvolgermi delicatamente il corpo, la bocca, il naso, gli occhi, e non potei più respirare né vedere nulla. Infine persi conoscenza. continua a leggere…