Feed RSS del sito

Pierferdi


Seduto sul divano, penso.
Alessandro, lo studente più brillante, apprende in fretta e argomenta con disinvoltura.
Gabriele, il più devoto della famiglia.
1992. Avevo appena sepolto mio padre. Ricordo che quel giorno una nebbiolina nera si diffuse dal pavimento fino ad avvolgermi delicatamente il corpo, la bocca, il naso, gli occhi, e non potei più respirare né vedere nulla. Infine persi conoscenza.
1998. Molte persone parteciparono al funerale di mio suocero, e non solo perché era uno dei cittadini più in vista di Collevecchio: era anche uno dei più stimati. Rosato era particolarmente amato: quel suo corpo da gigante unito alla dolcezza del carattere aveva conquistato tutti.
Apocalisse di Giovanni apostolo. “La grande Babilonia é caduta e tutte le nazioni hanno bevuto il vino della sua sfrenata prostituzione. Pentitevi, oh, pentitevi tutti voi che avete fornicato con la madre di tute le prostitute. Ho visto sette candelabri d’oro, riposti in un’arca di legno di cedro. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna.” Patetico.
Università. Mi sono laureato alla Sapienza. Molti universitari hanno l’arroganza che l’università sembra instillare in chi la frequenta, insieme con nozioni, sapienza e un certo gusto per il brunello di Montalcino.
Ufficio. Mi sento stanco. Ho continui mal di testa e a volte vedo tutto nero. Non so più cosa fare. Come andrà a finire? Avrò riconoscimenti anche io? Mi ricordo di antichi capi, cauti e conservatori, contrari per istinto a cambiamenti e innovazioni.
Testimoni di Geova. Non credo che Dio sia un folle mostro vendicativo e sono convinto che abbia un senso della giustizia un pò diverso da quello di un capobanda scriteriato, come invece loro affermano.
Vaccino influenzale. La verità è che ci si ammala nonostante il vaccino, ma in misura molto minore. Non garantisce l’incolumità totale dal virus, ma è uno strumento senza dubbio efficace per difendersi, tanto che io non andrei mai incontro all’inverno senza.
Seduto sul divano, rifletto.
Walter Veltroni ha detto che la maggior parte degli italiani è contraria alle elezioni anticipate. Rimango senza fiato, incredulo. In realtà, secondo molti sondaggi, il 70% degli italiani vuole andare subito al voto e solo il 30% è favorevole a un governo istituzionale. Non è tuttavia solo una trasparente convenienza politica che spinge Berlusconi (e Fini e Bossi e perfino Casini, se Forza Italia non entrasse nel nuovo governo) a chiedere le elezioni in primavera. Tutti i sondaggi danno infatti la Casa delle Libertà in vantaggio sull’Unione di una forbice tra gli undici e i quindici punti.
Difatti Pierferdi dice che: “Il Paese è in ginocchio. Ha bisogno di un governo di pacificazione tra la gente più responsabile di centrodestra e di centrosinistra. Se non è possibile, elezioni subito. Siamo indisponibili a pasticci e trasformismi, ma se si andrà ad elezioni anticipate ad aprile, in presenza del vigente governo, bisognerà inserire nell’attuale legge elettorale le preferenze, per far scegliere i parlamentari direttamente ai cittadini e non ai vertici di partito”. Quindi, se si tornasse alle urne, per Casini, non si potrebbe parlare di nuovo di Cdl: “È un ectoplasma, come ha detto anche Berlusconi. Si può parlare del fatto che l’attuale opposizione si presenti assieme. Noi siamo il centro e non possiamo che essere un centro alternativo alla sinistra, per cui in questa campagna elettorale i nostri interlocutori naturali sarebbero Berlusconi e Fini, è ovvio”. Comunque, alla domanda se il leader sarà Berlusconi, Casini resta cauto: “Non è una questione che mi pongo al momento”. Quanto a Mastella, sarebbe il benvenuto: “È stato determinante per far cadere il governo Prodi”.
Come la penso io? Arrossico fino alla punta delle orecchie. Poi rispondo entusiasta: “Cavolo, Pierferdi Premier!”
Sono proprio sicuro? Sì.
Mario Pulimanti (Lido di Ostia -Roma)