
Chi accantona e chi accattona
Questa sera ho assistito ad una vera e propria lezione di lingua italiana abbinata alla politica.
Lo sostengo da tempo: l’italiano è una lingua meravigliosa.
In poche altre culture e popoli si riuscirebbe ad esprimere un concetto allo stesso modo di come riescono a fare i nostri politici con la nostra amata lingua.
La discarica di Tiedoli è morta e, piano piano come si suol dire, sepolta.
Ora, per anni, dovremo aiutarla a morire del tutto.
Questo ha un costo.
La Comunità Montana, nel tempo, avrebbe dovuto accantonare dei soldi per questo momento.
Ma chi è la Comunità Montana se non dei nostri rappresentanti che gestiscono per nostro conto i fondi comuni (di tutti noi)?
Alla scoperta che la cassa è pressochè vuota….apriti cielo.
I giornalisti de noattri che, per intenderci, sono quelli che riportano non le notizie ma i dispacci che il politico, il ministero, l’ente, emana non si pongono poi tanti problemi ma, cosa ancor più grave, non pongono domande.
A quando risale l’ultima intervista ad un politico con delle vere domande?
Ebbene, rispondendo a questa domanda vi fate un bel quadro di come le cose vanno nel nostro piccolo angolo di paradiso.
Oggi, attraverso la televisione, ho assistito all’ennisimo esempio di come si fa a riportare, pari pari, le parole del politico di turno e, non fosse abbastanza, gli si è anche concesso il prilìvilegio di essere ancor più esplicito di persona.
Temendo forse una class action che sembra essere tanto di moda nel nuovo mondo e che da noi abbiamo pensato di rendere praticamente impossibile, il o l’ex politico di turno al microfono, ci tiene a chiarire il concetto che quando c’era lui i fondi si sono accanonati, seppur in misura minima.
Scatterà la domanda del giornalista?
No, e ci vogliono diversi minuti in cui si autoincensa per arrivare alla sostanza.
Presi dallo sfinimento e dall’ubriacatura delle parole fumose si arriva alla sostanza, che recita:
4 anni di mandato pari a 180 milioni di lire.
Peccato che prima delle sue parole si sia detto che, per un anno di gestione della discarica, si necessita di 400 mila euro.
Insomma, anche senza scomodare la matematica, si capisce benissimo che non solo è una presa per i fondelli l’intera intervista ma, a mio avviso e personalmente, non avrei mai trovato il coraggio di andare di fronte ad una telecamera per una mia difesa portando ad esempio dati di siffatta esiguità .
Come se, davanti ad un melo senza più frutti, dicessi di non averle mangiate tutte ingordamente ma di averne tenuta una per tutti voi.
Ora sono alla ricerca di una fonte che mi informi della misura che era prevista per l’accantomanento annuo pro discarica di Tiedoli: fatevi avanti e ricordatevi che su internet si viene sbugiardati nel giro di 5 minuti.
Astenersi perditempo e accattoni di consensi.
29/12/2007
Tags: accantonare, borgotaro, comunità +montana, discarica-di-tiedoli, Editoriale, rifiuti, soldi, soldi-pubblici, tiedoli, valceno, Valtaro
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