
Le mappe…del potere
Proprio mentre prendevo la decisione dello scrivere questo breve editoriale (senza la pretesa che lo sia veramente) la nostra emittente locale mi ha fatto definitivamente scegliere.
Andrò a discutere di mappe e di potere, di lobby e di caste, di libertà e soprusi: insomma, la solita italietta di politici e lecchini.
In un pomeriggio di forte lavoro, giungo al bar per magiare qualcosa.
A patire dall’orario, sono le 16 e 30, tutto è strano.
Sui tavolini, sul bancone, ovunque, è un tappeto di fogli bianchi, scritti fittamente.
Due (per ora) i ringraziamenti al Comune, è il titolo che subito colpisce la mia curiosità di libero pensatore.
Chiedo chi sia il firmatario (con tanto di numero telefonico), mi informo che non sia il classico “pazzo furioso” con manie di persecuzione e protagonismo: inizio la lettura.
L’antefatto: un privato cittadino si incuriosisce della mancanza di alcune mappe molto antiche che dovevano essere in Comune a Borgotaro (PR).
Il fatto: indagando aiuta al loro ritrovamento, in bella vista in uno studio e nella dimora di un privato cittadino, delle mappe e fa si che vengano restituite al Comune.
I giorni d’oggi: dopo la lettera in molti, credo, si siano “incazzati come vipere in gita al polo nord”, visto che, il giorno seguente la divulgazione, in fretta e furia, le Forze dell’Ordine, le hanno ritirate (ed io ne ho una copia che varrà oro un giorno).
Nel contempo la persona che l’ha scritta è passato da uno stato, almeno, di persona normale, ad uno di pazzo visionario.
Ma perchè?
Perchè ci ha aiutato a ritrovare un patrimonio pubblico?
Perchè non è crescenza andare a chiedere la restituzione di un regalo?
Diciamolo, tra alcune persone che ho sentito in merito, tutte hanno avuto la sensazione, anche solo per un momento, che qualcuno avesse pensato che le mappe fossero cosa propria e le avesse donate in cambio di qualcosa. Tant’è che chi le ha ricevute non si è mai preoccupato di nasconderle come frutto di un furto ma le ha sempre mostrate, dandone la giusta importanza, e quindi esponendole per la loro bellezza.
Visto che nello stesso servizio dell’emittente locale non si fa cenno, se non in maniera velata, alle mosse adottate dall’Amministrazione Pubblica dopo la scoperta del….come definirlo….furto, trafugamento, delle mappe, è da credere che ancora oggi, al Comune non abbiano capito cosa è successo?
I Carabinieri fanno un comunicato a settimana sull’emittente locale lodandosi dell’arresto di qualche delinquente a seguito di indagini (di solito lo fermano ad un posto di blocco): vuoi che non se ne sapesse nulla dal 2006?
Non ne sanno nulla se nessuno ne denuncia il fatto.
E nessuno denuncia nulla se tutto funziona come nella più assoluta normalità.
Non trovate?
Chi ha segnalato la lettera alle Forze dell’Ordine? Chi ha agito legalmente (se lo ha fatto) contro una persona che, visto che nessuno aveva dato voce alla sua azione, ha espresso la sua libertà di pensiero e manifestato il suo agire in una, per altro correttissima (non si fanno nomi di nessuno degli interessati) lettera pubblica?
Qualcosa mi dice che si sia permesso di mettere il “becco” in questioni di famiglia, nella casta dei potenti, dei politici, degli imprenditori locali, dei “tu fai un favore a me io a te”.
L’insabbiamento della questione, non so da parte di chi o se sia mai esistito, è stato rovinato ma un grazie lo dobbiamo, almeno noi visto che chi doveva (anche per conto nostro vigilare) non l’ha fatto, a questo puntiglioso e giusto cittadino.
P.s.: sarebbe bello pubblicare la lettera ma, sfortunatamente, non mi posso permettere azioni legali nei miei confronti e di inserire alcuni omissis non mi sembra corretto.
10/11/2007
Tags: borgo-val-di-taro, borgotaro, Editoriale, furto, lettera, mappe, trafugamento, Valtaro
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