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Capodanno 2004-2005


Capodanno 2004-2005 a CasarzaOdio le occasioni dove bisogna, a tutti i costi, divertirsi.
Quelle feste che capitano sempre quando si vorrebbe stare a casa, fare dell’altro.
Il capodanno è spesso, troppo spesso, una di queste.
Ci si scervella sempre, mesi prima, sul cosa si farà e sul dove si farà ma, puntualmente, si decide all’ultimo momento.
Io personalmente opto sempre per locali inusuali e, magari, distanti dai soliti posti che frequento abitualmente, un po’ per la serie: se mi devo rompere almeno vedo un posto nuovo.

Anche la scelta delle persone che saranno con me è una variabile indecifrata fino all’ultimo, vuoi per una pigrizia latente che mi porta, appunto, a scegliere gli ultimi giorni, vuoi perchè tale pigrizia mi spinge a non organizzare niente in prima persona.
Insomma subisco sempre le scelte degli altri.
Un luogo eviterei come la peste: la discoteca.
Centinaia di persone ammassate, per fare incasso, all’interno di una chiassosa sala che per non sembrare eccessivamente incasinata viene coperta da musica altissima e spesso immettibile in altre situazioni.
Per questo e per tante altre ragioni la mia notte dell’ultimo dell’anno l’ho passata con dei meravigliosi ragazzi albaretesi (etc.) in quel di Casarza, ospitati da Massy nel suo ristorante.
Arrivato tra gli ultimi (si dice sempre così quando si arriva in ritardo ma diciamocelo Casarza l’ho trovato subito solo che i locali sulla strada erano invitanti) ho fatto tempo a prendermi l’aperitivo e la mia serata è cominciata.
A costo di sembrare banale spendo volentieri due parole di ringraziamento al sopracitato Massy per l’ospitalità e l’ottima cena, alla ragazza (mia) che mi ha fatto compagnia e sopportato (la fine serata è stata provante per usare un’eufemismo) e alla Ory e relativo Fra che mi hanno tirato nella loro gabbia di matti.
Non elenco tutti uno per uno ma sappiate che sono stato veramente bene in vostra compagnia.
Poi, oltre alla festa, con il capodanno si coglie sempre il momento per qualche perla di saggezza e qualche buono proposito, cosa che, personalmente amo fare in agosto il primo giorno di ferie (!!!).
Per tutto quello che succede al mondo l’unica cosa giusta, vera, sentita che posso fare e,vi giuro, faccio quotidianamente è continuare a lavorare e appassionarmi alla vita del quotidiano in modo da onorare la mia esistenza ogni secondo per quello passato.
Io ho un sogno quà davanti ai miei occhi in questo momento, sogno che ogni singola persona al mondo sappia cosa mangiare domani, sappia rispettarsi e rispettare chi gli è di fronte, chi non vede, chi sarà e chi è stato.
Io ho un sogno quà davanti ai miei occhi in questo momento, sogno che ognuno non debba pentirsi delle sue azioni e che tutti ci si senta uniti come fratelli, così il povero davanti al ricco, così il nero davanti al mussulmano.
Io ho un sogno quà davanti ai miei occhi in questo momento, sogno che non si possa morire accoltellati per un furto o in incidenti stradali tornando dal divertimento o di sete rinchiusi in una stanza.
Io ho un sogno quà davanti ai miei occhi in questo momento e questo sogno è Pace ed è, spero, realtà possibile da oggi, per ieri, fino all’eternità.

.::Galleria fotografica.